IN UN TEMPO DI ASSENZA
Venti freddi e impetuosi si frangono a travolgere l’argine
In un tempo di assenza un barlume taglia il buio notturno
Nell’antica via l’incedere sicuro spezza il silenzio notturno
Come delirio fluttuante all’abbaglio dei lampi
Eterna essenza
E sei identità libera o essere frale
Dagli occhi d’acciaio
Nell’esistere cerchi il sublime
I tuoi artigli lacerano la carne
Zingara dagli occhi neri
Il cui fondo recepisce l’impossibile
Antichi retaggi
Sapori memorie
Umori primitivi rinascono alla vita
CESARE PISANO