UN RINTOCCO PALPITA I CUORI....
Il pomeriggio s’annuncia dolce e calmo i rumori s’acquetano
Una sospensione strana straziata da uno squittire lontano
Un rombo s’insinua tra gli antichi vicoli stride il selciato
Tuona il vulcano e fuma la bocca sguardi d’attesa e malinconici
Una vecchiarella incede incerta l’ombra s’allunga tremula
Frastuono di voci al calar della sera chi corre chi grida
Memorie sopite lancio di dadi olezzare di novelli giorni
Lenta l’orma stilla una lacrima il nero grida e smemora
Sangue fame morte - si schiude il cerchio a verità nascoste -
Prospettive novelle al crescer dell’erba diafane tonalità
Una motoretta saetta un miagolio nero un latrare di cagna
Un rintocco palpita i cuori nell’imminente sera crepuscolare
Ogni cosa tace snerva l’attesa statue inerti essenze sospese
Trascolora il dì nell’evento aspettato ritmi di luci annunziatori
Cigola il ferro rintana tra le mura e un denso vapore olezza
Chiusi nell’intimo agli adusati agi sollievo sperato al combattuto dì
Prole migrante a popolar la notte balli amori ti sian fratelli
Compagnia disiata gradita e bella godi la tua novella età
Veloci e ardimentosi a squarciare il telo tetra la mano ti recide
Un grido trita la scena indolente la spoglia nell’algore della notte
Cesare Pisano
21 \ 03 \2009
Cesare Pisano
21 \ 03 \2009