Di Cesare Pisano
Se il governo retto dal PDL
e dalla Lega fosse rimasto sul trono per un’altra settimana, credo l’Italia sarebbe scivolata dentro una catastrofe senza ritorno, con danni economici inimmaginabili, anche, se i politici e gli
esperti ci hanno sempre detto che, in quanto a ricchezza personale, la nostra collettività gode di una buona salute.
Abbiamo tutti colto una “ piccola incongruenza “ nel fare del Governo, che ha scatenato le parti sociali, che hanno indetto degli scioperi.
La manovra approvata non pare godi le simpatie dei moltissimi, che si aspettavano, da un governo di tipo tecnico, un intervento molto più in profondità, capace di colpire là, dove mai nessun Governo politico ha osato…..privilegi, patrimoni e ricchezza ….così non è stato!!
Probabilmente, Monti avrà subito qualche condizionamento politico che lo ha indotto a prendere un po’ di qua ed un po’ di là, pur di accontentare un po’ tutti ed assicurare il varo della manovra e l’acquisto della fiducia da parte dei mercati, per portare l’Italia fuori dal dramma default……e, questo prendere un po’ di qua ed un po’ di là, non poteva che partorire una manovra criticabile e non proprio equa.
Fino adesso le cose sono andate come previsto, tranne gli scioperi, che sono l’indice di un’onda montante, quella del malcontento, nei confronti di un’equità non raggiunta…
L’equità, insieme al rigore ed alla crescita sono stati e sono i punti cardine che indicano, o dovrebbero indicare, il percorso del Governo; ma, così, fino ad oggi, non è stato.
Passata la manovra, incassati le prime critiche, soprattutto, dai leghisti, che, facilmente, hanno dimenticato di trovarsi di fronte un Governo operante da pochissimo tempo per potere essere giudicato così in fretta e con tanta violenza verbale e mimica…frutto, soprattutto, di una rimozione, che li ha smemorati dalle responsabilità, per una politica governativa ininfluente ed incapace di risolvere le problematiche, insieme agli amici del PDL, ecco che i vari ministri si sono determinati a proseguire sulla strada del ritocco necessario alla manovra…per accorciare le distanza dal principio di equità, invocato da tutti.
Questa manovra ha in sé uno squilibrio endemico; infatti, i privilegi delle cosiddette caste trovano difficoltà ad essere toccati; si pensi ai farmacisti, ai taxisti, ai grandi patrimoni e ricchezze.
Quindi, aspettiamoci, in queste settimane, altri interventi correttivi, come ad esempio, la vendita dei farmaci di tipo C, da liberalizzare, attraverso la vendita nelle parafarmacie e nei centri commerciali; la liberalizzazione dei taxisti, ed altre liberalizzazioni…che, se attuate, inciderebbero ed intaccherebbero privilegi acquisiti e duri a morire; l’intervento sulle Province; l’ingresso dell’asta competitiva per le frequenze tv a banda larga, per evitare che siano regalate a chi già monopolizza il mercato;…..
Il Pd, che appoggia in modo incondizionato il Governo, lavora per portare proposte e farle passare…..Il Terzo Polo è sulla stessa lunghezza d’onda; il PDL, che sostiene il Governo, non pare omogeneo ed univoco; molti parlamentari si sono staccati dall’approvare la fiducia a Monti, dimostrando di non seguire la linea del Partito, o forse, il PDL non ha una linea univoca…..
Importante sarà la discussione sull’articolo 18 e sulla la polverizzazione dei contratti, per andare verso un contratto unico per tutti, con l’introduzione di un flexsecurity, che si armonizza con l’equità, spezzando l’attuale situazione che vede contratti garantiti e contratti scoperti da eventuali garanzie sociali; come dire basta col dualismo delle garanzie nel mondo del lavoro; un contratto unico per tutti e che a tutti dia la stessa sicurezza e la stessa garanzia; un contratto, probabilmente, a tempo indeterminato, fino a licenziamento, per cause di necessità, riconosciute da tutti.
E un argomento non semplice da dirimere e da condividere…ci sarà una battaglia tra le forze sociali, politiche ed il Governo?
Se si debbono seguire le direttive europee in materia di lavoro e di garanzie, la strada da percorrere potrebbe essere la flexsecurity, attiva nei Paesi scandinavi e che prevede la flessibilità, sia nelle assunzioni e sia nei licenziamenti, integrata da una copertura-garanzia per i disoccupati.
Il Governo Monti sa di potere agire in questo senso, perché forte dell’appoggio dei gruppi politici che, fino, ad oggi, lo hanno sostenuto…….Lega e Idv, cosa faranno? Se ne staranno all’opposizione?
Se lo faranno credo che la loro diventerà emarginazione politica, perché questa esperienza sta portando verso nuovi approdi, verso nuove situazioni, molto diverse in toto, …dopo tre anni si è ripreso a dibattere democraticamente in Parlamento, si condividono idee e si fanno proposte per salvare l’Italia…etc….come dire il mondo delle alleanze non potrà non tenere conto delle responsabilità dei gruppi che hanno sostenuto il Governo, in modo incondizionato; Lega e Idv, hanno dimostrato forme di autonomismo ed irresponsabilità, visto che una eventuale caduta del Governo, in odore di nuove elezioni, significherebbe un attacco frontale deleterio, da parte dei mercati che ci annienterebbero.
…ricordiamoci che nelle prossime elezioni Berlusconi potrebbe non esserci, preferendo la dirigenza del suo Milan e delle sue aziende….questo significa che non occorre più la vasta alleanza politica, pur di contrastare il Capo delle destre, ma, accordi su progetti di riforme vere e condivise, a cominciare da coloro che hanno saputo sostenere l’azione del Governo Monti….naturalmente, i due Poli maggiori del panorama politico resterebbero, nella loro diversità oppositiva, il PD ed il PDL.
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IL LETTORE DEI FATTI.......!!!!!!??????...

In questo tempo della Storia
italiana la collettività è tutta presa dagli esiti giornalieri segnati dall’instabilità dello spread dei titoli italiani, dalle ipotesi di interventi nella zona euro, dalla diminuzione di 50
punti da parte delle Banche centrali, su iniziativa della Federal Reserve americana, dalle proposte che il Governo Monti presenterà giorno 5 dicembre, in Parlamento…etc…per potersi impegnare in
discussioni diverse; ma, reputo importante, per una migliore coscienza democratica, cominciare ad avere chiare le idee sull’uso dello strumento delle Primarie, che hanno costituito per il
Partito Democratico un’esperienza, tutto sommato, positiva.
...UN VERO DISASTRO...infatti, se dovessimo andare a votare con la legge-porcellum di Calderoli;
infatti, ci troveremmo allo stesso punto; dovremmo aspettare altri 5 lunghi anni, prima di produrre le vere Riforme, che dipendono dalla nuova legge elettorale: Nuove Istituzioni, dimezzamento
dei Parlamentari, Senato federale....e ritorno ai cittadini del diritto di potere scegliere, col voto, il proprio politico, su cui ripongono la fiducia...