LA COSCIENZA MUORE
Bruisce lentamente la gocciola ad infradiciare i tetti
S’attarda l’ala irrequieta a lambire il leggero refolo
Occhi tristi concentrano il dato vuote scatole di sempre
Annuncia il rintocco e spande la nota su la campagna
La tasca vuota l’arnese arrugginito speranze perdute
Silenzio sulle strade i frettolosi rasentano i muri acquosi
Su la piazza s’aprono i teli a riparare e la sporta si colma
Ridente di gioia al desiato desco a preparar la cena
.
Veloce l’attimo involve nell’immanente dato l’idea s’annida
Meccanica movenza di coscienza risorta inorridisci
Il tempo implode umano scherno nella miseria celata
Scuoti l’attimo un latrare lontano di cagne romite
Lagrima il nato al seno magro della madre morente
Chino il capo nel silenzio straniato un bimbo dorme
Un lamentoso canto spegne l’aria - la coscienza muore.
Cesare Pisano
01 \ aprile \ 2009