LE PROPOSTEDI FRANCESCHINI SULLA SCUOLA E LA PETIZIONE POPOLARE
La scuola italiana con la riforma Gelmini perderà parte delle sue qualità; vedrà la perdita del tempo pieno; il maestro unico; tagli economici che ridurranno il personale docente ed Ata; la scuola, luogo della formazione dei giovani verrà limitata, dal prossimo settembre, nelle sue funzioni, e tagliata della parte necessaria, da non permettere alle famiglie la tranquillità di lasciare i propri figli in spazi educativi, dovendo ricorrere ai nonni o alle baby sitter, aumentando le loro spese familiari, che diventeranno pesanti, in un momento di forte crisi.
Su questi temi il segretario del PD Dario Franceschini ha incontrato le associazioni degli studenti, degli insegnanti, dei presidi e dei genitori, per discutere le proposte che il Partito Democratico ha avanzato, per contrastare e correggere i contenuti della legge Gelmini.
Alcune parti del suo intervento rivelano la chiara volontà del Partito Democratico di correggere, là dove sarà possibile, la legge Gelmini, che, coi suoi tagli e con la eliminazione del tempo pieno, arrecheranno enormi danni ai cittadini, aumentando il precariato tra i lavoratori della scuola ed aggravando le spese a quanti, tra i genitori, non avranno la possibilità di lasciare i figli.
Parte del suo intervento:
“Il governo dovrebbe bloccare il licenziamento di 132.000 precari della scuola, reintroduca il tempo pieno, e dia il via libera alla ristrutturazione edilizia delle scuole italiane”.
“Ieri Berlusconi si è accorto che nei prossimi due anni si perderanno 20 milioni di posti di lavoro nei paesi Ocse, ma non si è accorto che già quest'anno 370.000 lavoratori italiani lo hanno perso, senza pensare ai precari che perdendo il lavoro passeranno a reddito zero.
……………..
Ed, ancora:
“….si tradurrà nell'attuazione della riforma Gelmini con il suo taglio al tempo pieno. Alcune famiglie hanno le spalle larghe e possono affrontare queste nuove difficoltà, per esempio possono pagare la baby-sitter per accudire il pomeriggio i bambini; ma altre non hanno queste spalle. Che senso ha eliminare il tempo pieno".
“ha continuato Franceschini :
“….. mentre si parla di un piano per l'edilizia delle case per rilanciare l'economia, il governo non permetta di allentare il Patto di stabilita' interno? Comuni e Province hanno i soldi in cassa e li potrebbero spendere se il governo glielo permettesse”.
Ha, poi, concluso:
“Il governo ci dica tre sì; non può rispondere sempre di no. Rinunci all'abrogazione del tempo pieno. Se lo farà noi saremo pronti a confrontarci sui problemi della scuola; se non lo farà troveranno davanti un muro da parte nostra insieme e a fianco del mondo della scuola”.
.Quindi, esiste un problema che va affrontato velocemente ed in tempo; infatti, è stata presentata una petizione popolare da presentare in parlamento con la quale si richiedono le necessarie correzioni per mantenere la qualità della formazione, per assicurare
Autonomia vera, una formazione che consideri il merito un elemento fondamentale, una scuola che finalizzi la sua azione al recupero di tutti; maggiori risorse finanziarie e maggiore e non minore personale, che possano assicurare una maggiore stabilità a tutti coloro che vi lavorano; interventi sulla sicurezza degli edifici e sulla loro ristrutturazione, per dare affidamento, decoro e sicurezza.
DAL PARTITO DEMOCRATICO :
Ecco i punti su cui verte la petizione:
- una scuola pubblica, di qualità, più autonoma e radicata nel territorio
- una scuola che valorizzi il merito e non lasci indietro nessuno, capace di educare al rispetto e alla responsabilità e di rendere effettivo il diritto all’istruzione, costituzionalmente garantito per tutti e per ciascuno
- una scuola più sicura e qualificata per allievi, insegnanti, dirigenti e personale
ATA, con adeguate risorse finanziarie e di personale, con la stabilizzazione
dei rapporti di lavoro e con interventi per la sicurezza, la funzionalità e
il decoro delle strutture scolastiche.
5 emergenze da risolvere in tempi brevi:
- Soddisfare tutte le richieste delle famiglie sul tempo scuola (tempo pieno, modulo a 30 ore, tempo prolungato), sulla scuola dell’infanzia e sulla qualità della didattica, rafforzare il patto educativo scuola-famiglie;
- Assegnare risorse adeguate alle scuole, per il loro funzionamento e l’offerta formativa;
- Bloccare l’espulsione di 87.341 docenti e 44.500 ATA precari, a partire da quest’anno scolastico;
- Attuare un piano straordinario nazionale per la messa a norma degli edifici scolastici, per il risparmio energetico, per laboratori e attrezzature didattiche, anche con la riduzione dei vincoli del “patto di stabilità” che blocca gli investimenti degli enti locali e lo snellimento delle procedure amministrative;
- Evitare la chiusura delle piccole scuole (montagna, isole minori), laddove costituiscono presidio pubblico insostituibile per l’educazione dei bambini e per la comunità
Per risolvere queste emergenze il Pd chiede l’immediata cancellazione:
- dei tagli di 8 miliardi di euro e di 132.000 lavoratori della scuola attuati dal Governo Berlusconi con la “finanziaria estiva”;
- del piano programmatico e dei regolamenti attuativi della finanziaria estiva relativi alla scuola elementare e media, nonché alla chiusura delle scuole;
- del maestro unico, dell’orario a 24 ore settimanali e dell’abolizione delle compresenze dei docenti nella scuola elementare.