TRA LEOPOLDA E PIAZZA…SPACCATURA DEL PD…???
Da un'intervista a Cuperlo, ho estrapolato la primissima risposta.....Da questa semplicissima frasetta comprendo la posizione di Cuperlo.....ideologica, vetusta, obsoleta...legata all'idea di padrone-operaio-lavoratore...quando la classe operaia era il soggetto trainante della storia e la sinistra ben saldata in questa struttura di idea politica di lotta e di conquista dei diritti...Cuperlo dimentica che dal 1989 il mondo è cambiato e non ritornerà indietro...E' la stessa storia che ha impresso il nuovo cammino...naturalmente, un cammino imperfetto da razionalizzare, aggiustare per rendere gli uomini più che uguali, cosa impossibile all'interno di sistemi capitalisti, ...ma, in una posizione diversa di lotta politica di tipo riformista, applicando il principio di parità dei diritti e delle opportunità, in un sistema che valorizzi dignità e merito personali, il nuovo cammino si può percorre tutti insieme come soggetti della storia e non come classe operaia, falsamente considerata il vero ed unico soggetto storico per la liberazione dell'uomo.
La globalizzazione e la crisi gravissima che ha colpito tutte le società capitaliste ha cambiato rapporti, visione sociale, ha valorizzato l'importanza del principio di parità, rispetto quello dell'uguaglianza materiale....Con la caduta del muro di Berlino, cade e si frantumano le vecchie categorie di lotta e dei soggetti della lotta, partito di sinistra e classe operaia. Il soggetto della storia, oggi, non è la classe operaia, ma, la middle class, la classe media, l'ampio ceto medio borghese, che proviene dal popolo e resta popolo, Le differenze economiche non potranno mai essere colmate dentro il sistema capitalista, ma si possono e si devono realizzare situazioni in cui la parità dei diritti della dignità e delle opportunità possano ridare a tutti i cittadini pari dignità di vita, a cominciare dal posto di lavoro., università. Un partito, oggi, se si proietta verso il futuro deve agire non in nome di chi e per chi si batte....
Il PD, partito riformista, deve tutelare TUTTI i cittadini, superando l'obsoleto concetto di padroni e schiavi-operai-lavoratori....Nel mondo globalizzato ove il datore di lavoro può, quando vuole, delocalizzare i suoi capitali trasformando la società in liquida-instabile e l'uomo in precario con posto flessibile e non stabile, il PD-riformatore deve estendere, sul principio delle pari opportunità, la sua azione politica a tutti i cittadini, superando l'obsoleto concetto arcaico e vetusto della lotta di classe e dell'operaio soggetto primario della rivoluzione sociale nella Storia. La rivoluzione comunista resta dentro la storia coi suoi fallimenti politici e strutture di potere gerarchizzato.....Oggi, il riformismo democratico è l'idea politica adattabile per tutti i cambiamenti finalizzati ad adeguare dentro il principio di parità delle opportunità la sua azione politica e rendere l'uomo più consapevole dei suoi meriti e potenzialità.
....pertanto, le dichiarazione di Cuperlo, le posizioni di Fassina, di Civati, di Mineo, di D'Alema..etc...sono fuori tempo. La difesa ad oltranza dell'art.18 la dice lunga. Occorre vedere la differenza esistente tra la stramaggioranza dei lavoratori dipendenti ed i pochi che, invece, di responsabilizzarsi e rendere al massimo ottimizzando impegno, professionalità potenzialialità ed efficienza, preferiscono affidarsi a false malattie, falsi concedi per usurpare i diritti di milioni di lavoratori onesti e seri. L'idea che togliere l'art. 18 sia stata una scelta di destra fa ridere .....Il cambiamento è tale se cambia le regole esistenti che inficiano e rendono imperfetta la società ed i rapporti tra datori di lavoro e dipendenti. Il datore di lavoro ha bisogno di un lavoratore responsabile; lo stato ha necessità di un dipendente responsabile.....I lavativi, i fannulloni, gli incapaci, ...coloro ch ericorrono a medici facili per ottenere giorni di false ferie non devono godere di un art. per fare i loro comodi e fare aumentare i costi di produzione. Il discorso è semplice...non comprenderlo renderà la vita molto difficile a tutti. Da una parte coloro come me che non hanno mai usato il medico per i propri affarucci, dall'altra coloro che vivono solo di questo.
Diversa, naturalmente, la situazione di un dipendente aggredito da vere malattie o da altre situazioni che renderebbero impossibile la presenza sul posto di lavoro...ovvero da esigenze del datore di lavoro che giustificherebbero la giusta causa di un possibile licenziamento.
Discorso a parte quello sul sindacato, in genere... E' stato e, probabilmente, lo sarà per qualche altro decennio,..... secondo le vere finalità per cui esso nacque agli inizi della prima rivoluzione industriale: difesa degli operai trattati da schiavi dai primi capitani dell' industria...Lotte storiche per la conquista di tutti i diritti che resero la dignità alla classe lavoratrice...lotte condotte con alle spalle la grande forza storica del PCI, fino a Brerlinguer...fino a quel compromesso storico che vide un governo di alleanza tra DC e PCI....poi, sappiamo come sono andate le cose.....Furono altri tempi, altri rapporti di forza, altri rapporti sociali dentro una società divisa perdutamente tra destra moderata democratica e sinistra ipocritamente rivoluzionaria e sostanzialmente mummificata nei dibattiti, nelle piazze, a sventolare le bandiere rosse come per un imminente capovolgimento strutturale...Molti ci hanno creduto....ancora, c'è chi ci crede, come i contadini cinesi, emarginati nelle campagne a milioni e fuori dal contesto storico, perchè il PC cinese ha intrappreso una strada nuova, non con la classe contadina, ma con il resto del popolo, creando al suo interno una forte classe media a cui ha concesso economia, lavoro, diritti totali, purchè non ostacolasse il sistema di potere politico. Non voglio entrare nel merito ....la storia darà la sua sentenza...ma per dire che oggi i cinesi ed i figli dei cinesi stanno benissimo...sono i primi del mondo, viaggiano, studiano, frequentano le università, i masters...etc...
....la critica della Camusso e di Landini è estesa a tutto il Jobs Act...ma, in realtà è solo una facciata di lotta ipocrita.....Il vero obiettivo è il nostalgico art. 18, capace di scardinare una grande parte della loro sostanza di essere sindacato. Se un lavoratore è responsabile, onesto ed efficace può fare a meno della tutela sindacale....questo tipo di lavoratore si auto-tutela da solo senza altri strumenti. Diverso è il caso di chi non vuole stare dentro queste condizioni....Costui e costoro hanno bisogno del sindacato, il quale si mette a loro completa disposizione per la difesa teorica del diritto e del posto di lavoro. Io sono del parere che il sindacato non debba difendere chi si trova in situazioni di irresponsabilità.
....ultima cosa: siamo dentro una società liquida, non più stabile; nulla resta immutato, tutto si liquefà si fluidifica per seguire la velocità del tempo storico che rapidamente scorre e ci allontana dal nuovo e dal futuro. La tecnologia è al suo secondo momento rivoluzionario...la seconda rivoluzione tecnologica quest'anno ci porterà altri super prodotti, che saltano quelli dell'anno precedente super potenti ed efficientissimi...eppure a distanza di mesi saremo di fronte ad altre opportunità, altre motivazioni, altre possiblità da sfruttare e che ci rapportano in maniera del tutto diversa..Per dire che il cambiamento continuo rende banale la difesa ad oltranza di strutture che, nel giro di un solo anno sono già obsolete, mummificate e morte. L'uomo se vuole conservarsi integro e non zombi mummificato è costretto a ritrovare il suo io potenziale, darsi da fare, aggredire il futuro del suo tempo per realizzare la sua creatività.....infatti essere dentro il proprio tempo significa essere dentro la propria creatività....il Tempo scorre veloce...noi dobbgiamo inseguirlo...Chi resta indietro lo resta, soprattutto, nelle idee, che diventano obsolete, irrealizzabili ed incapaci di creare nuovi rapporti. Se il Tempo scorre è da folli pensare di bloccare le strutture dentro cui si deve muovere l'uomo liquido.