MANIFESTAZIONE DELLA CGIL AL CIRCO MASSIMO DI ROMA " FUTURO SI - INDIETRO NO " -
La CGIL il grande sindacato di tutti i lavoratori italiani ha concentrato al Circo Massimo di Roma tutti i lavoratori, cittadini, partigiani, pensionati, studenti e immigrati, precari, cassintegrati, ricercatori scientifici, per contrastare l’inazione dell’attuale governo, che, fino a questo momento, non ha saputo affrontare, con una legislazione adeguata e con misure utili, i gravi disagi, che una crisi come questa avrebbero richiesto; i ripetuti dinieghi, il rifiuto di ascoltare le proposte del Partito Democratico, l’arroganza nell’affermare che la crisi è superabile e che, invece, bisognerebbe lottare contro il catastrofismo delle opposizioni e dei media, ha dimostrato la volontà di non avere le capacità e la volontà di affrontare, con misure profonde e determinanti, i gravi problemi, che aumentano in misura geometrica, invadendo, a poco, a poco, tante famiglie, che si trovano in una situazione non adeguata.
Aumenta il precariato, la vera piaga di questo periodo storico, aumenta la disoccupazione, aumentano le piccole imprese costrette alla chiusura, perché le banche non concedono crediti, soffrono e stringono la cinghia i pensionati con le loro misere entrate, soffrono i giovani che non trovano lavoro, e, ricordiamoci, che un giovane geometra, leso nella sua dignità, ha preferito togliersi la vita, che vedersi senza lavoro.
Una situazione gravissima a tutti i livelli, che avrebbe, dovuto indurre, se il governo credesse nei modi dell’essere democratico, una vera e reale collaborazione con tutte le parti interessate e politiche, per debellare, con una responsabilità collettiva, quella di tutti gli italiani, la crisi, che si è rivelata la più grave, da quando il sistema capitalista si è espanso, nelle forme del liberismo e liberalismo democratico.
Obama ha avuto il coraggio di imboccare una strada diversa ed incisiva, per colpire a morte la crisi; in Italia la superficialità non sta permettendo, ancora, di poterla affrontare.
I lavoratori del pubblico impiego con un’adesione spaventosamente alta, respingono unanimi l’accordo firmato a ottobre da CISL, UIL, CONFSAL UNSA e SALFI con il ministro Brunetta; accordo a cui il grande sindacato del CGIL non aveva aderito.
Infatti il lunedì del 9 ed il martedì del 10 febbraio, in tutti gli spazi di lavoro dello stato dalla Sicilia al nord dell’Italia, il referendum promosso dal sindacato FP CGIL ha bocciato unanimemente i tagli agli stipendi, che avrebbero penalizzato i lavoratori pubblici, che non avrebbero potuto operare il recupero della capacità d’acquisto della moneta nell’ambito di una crisi fortissima e gravissima, nel quale, invece, le retribuzioni andavano protette.
Una miopia politica, che non ha trovato il giusto risalto nei media; non dando il giusto risalto, come si conviene ad uno stato veramente democratico, libero e critico, pochi cittadini, i più coscienti politicamente, sono stati posti nella possibilità di conoscere le qualità che non ha questo governo ed il suo ulteriore tentativo andato in fumo.
Fino adesso, tutte le proposte e i decreti legge, non hanno trovato un consenso vero tra i cittadini; nessuno ha accettato l’azione governativa; dalle leggi sugli immigrati, ai tagli sulla sicurezza, ai tagli alla scuola, all’eliminazione del tempo pieno e del maestro unico; la proposta di contrattazione individuale e non collettiva, naufragata a colpi di referendum; l’insulsa proposta credulona delle ronde, di memoria razzista, bocciate come anticostituzionali; le proposte sulla casa, repentinamente ritirate, perché invadevano le competenze delle regioni; l’assegno mensile proposto dal Partito Democratico, per aiutare i lavoratori, che non hanno tutela di cassa integrazione, rifiutate con la banale scusa che i lavoratori si sarebbero autolicenziati, per prendere l’assegno e, poi, lavorare in nero; a settembre se tutto resta immutato, migliaia di docenti della scuola primaria diventeranno precari; e, su quest’ultima ipotesi Franceschini ha avanzato la proposta di una petizione popolare sulla scuola, per arginare lo sfascio e per evitare il loro licenziamento.
La marea di gente italiana e straniera immigrata, riunitasi al Circo Massimo di Roma, ascolterà, tra una canzone e l’altra, i vari sindacalisti e politici, che rappresenteranno la vera e reale opposizione a questo governo e tra le note dell’inno d’Italia, tutti i partecipanti, si sentiranno davvero legati gli uni agli altri, in una lotta giusta e naturale: contrastare l’inazione di un governo, non adatto ad affrontare una realtà, che ha bisogno di ben altra qualità politica.
Rappresentanti del Partito Democratico parteciperanno alla manifestazione tra cui Franceschini, D’Alema, Bersani, Fassino, in forma non ufficiale per un riguardo, quindi, rivolto alle due formazioni sindacali per l’unità del grande sindacato dei lavoratori: CGIL, CISL E UIL, che in questo momento non marciano sulla stesa strada.
E’ una manifestazione sindacale o politica?
Mi sono fatto questa domanda e mi sono risposto che:
E’ una grande manifestazione dei cittadini contro la crisi e contro un governo che non sa domarla o che non vuol domarla.