LA COSCIENZA DISSOCIATA
La società consumistica ha fagocitato l'uomo entro le sue spire di merci, di materialismo, di sesso, di violenza..Emerge un uomo robot automatico che fa sempre le stesse cose; spinto da desideri ed aspirazioni e da un istinto al possesso ed al " mio ", che gli ha addormentato la coscienza; la dissociazione diventa la malattia subdola che può permeare la sua giornata e la volontà non è più al servizio della coscienza.
La coscienza è ammalata perchè la volontà non è al suo servizio, ma al servizio degli istinti, che si sono sostituiti ad essa, determinandone i cambiamenti.
L'uomo soggetto ai suoi istinti nel sociale non fa altro che manifestare i suoi tratti barbarici e primordiali. Una nuova alba, un altro uomo sull'orizzonte sociale; una coscienza viva e aperta che possa relegare gli istinti nel fondo del subconscio e portarlo a vivere da uomo.
" Oggi poi, dopo due guerre nelle quali l’"eroe" è diventato un numero sterminato di morti, l’impegno è ancora più grave, perché si deve "rifare" l’uomo, quest’uomo disperso sulla terra, del quale si conoscono i più oscuri pensieri, quest’uomo che giustifica il male come una necessità, un bisogno al quale non ci si può sottrarre... Rifare l’uomo, è questo il problema capitale....Rifare l’uomo, questo è l’impegno "
di Salvatore Quasimodo
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