NELL’IMMENSA INDIFFERENZA
Cuori trepidanti allo sgocciolar della sera
Diafane presenze sempre uguali a se stesse
Nell’ora dei richiami notturni tu taci e attendi
E le ore passano veloci e smemora la mente
Domani un altro giorno a ritessere le ore
Una vertigine ti svuota e la coscienza trema
Quale differenza con l’immagine riflessa
Chi eri? chi sei oggi nei labili riflessi del nulla
Danza il vuoto che t’involge fremono i ritmi
Vertigini che ubriacano l’essere tuo frale
Nell’immensa indifferenza l’occhio vigila
Lacerate marionette che indugiano l’evidente
Inumidisce l’occhio un’eco di mare da lontano
Un meccanico rumore una risacca lenta
Un’alata di gabbiano un’immersione veloce
Il senso della vita in questo tentativo stremato
Fuoriesce ignaro il guizzo e morde la testa il becco
Veloce saetta nell’azzurro a liberar gocciole trafitte
Calma l’onda nel ritmo uguale risucchia la sabbia
Resiste il verme a risalir la duna nella tarda notte.
Cesare Pisano
24 \ 03 \ 2009