SIMULACRO DI FALSI DEI
Anima solitaria fuggi e nella ricerca tace il grido
Fiumi colli mari cornici al tuo anelito incompiuto
Smorzi l’azione nell’auscultare notturno da lontano
un segno nel buio denso dell’anima inquieta
simulacro di falsi dei saldato all’antica idea icona falsa
cesella la penna e non svela il dato
ordito disarmonico azzardi la presa e scivoli nel nulla
anima inquieta sofferenza sgradita a chi comprende
un volo nero di ali sbatacchia sui davanzali rintocchi metallici
a segnare il passo note affettate inquietano e non scorgi
l’ombra diafana ammicca il labbro ridondante sul bianco
tende l’orecchio il sordo a non comprendere la trama
ascondi le mani intrise di rosso morta tonalità
che ha reso orfana l’idea che illuminava il mondo
Cesare Pisano
11 \ maggio \ 2009