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LAPRIMAVERA

IL PROBLEMA DEI MIGRANTI

12 Maggio 2009 , Scritto da cesare pisano Con tag #POLITICA

Oggi, la fiducia, e da domani si voterà il pacchetto di sicurezza.

Un governo forte di una maggioranza che gli permetterebbe di potere attuare un vero progetto per l’Italia e tutti i cittadini che vi lavorano, compresi gli stranieri, si intestardisce, ed in modo reiterativo, a chiedere la fiducia ed a blindare il pacchetto, onde assicurarsi il passaggio indisturbato di leggi, non accettate da tutti gli italiani. 

La fiducia che blinda la legge ha la forza di eliminare qualunque tipo di discussione democratica e, soprattutto, di non prendere minimamente in considerazione tutti gli emendamenti che il PD e le altre forze di opposizione presenterebbero. 

Se chi ricorre alla fiducia fosse un governo traballante, l’iniziativa potrebbe essere compresa, ma, l’attuale maggioranza è tale che l’azione diventa incomprensibile. 

Infatti, gli obiettivi sono quelli di evitare il dibattito che potrebbe, con gli aggiustamenti emendativi, spostare le norme verso un contenuto condivisibile, ma, soprattutto, il fine prioritario di questa maggioranza è l’eliminazione di qualunque forma di dissenso, alla sua proposta di legge. 

Secondo me, il mancato dibattito trasforma l’Italia in una grande azienda, nel cui Consiglio di amministrazione non sono ammesse contraddizioni. 

Però, l’Italia è uno Stato e non è, di certo, un’azienda. 

Detto questo esaminiamo la questione. 

La destra, ed in particolare la Lega, vuole colpire a fondo il fenomeno dell’immigrazione e stopparlo definitivamente; questo obiettivo è diventato primario, tant’è che il pacchetto è blindato. 

Io sono certo che il flusso sia inarrestabile, perché si sono messe in azione delle cause e delle forze politiche e sociali, che spingono in massa donne, donne incinte, bambini, vecchi, vecchie e giovani ad affrontare la tempesta e la morte, sul mare e su barconi traballanti, anziché rimanere nei loro paesi, ove la morte e la perdita della dignità umana sono certezze matematiche. 

L’ONU, ma, soprattutto, la Chiesa hanno, a più riprese, tentato di fermare queste forme, che vengono considerate disumane, trattandosi di una massa indifferenziata, che se, respinta alla loro provenienza provocherebbe, per i poveri e miseri individui, un ritorno alle pene dell’inferno.

Le ultime dichiarazioni del Premier non sono state confortanti, in quanto, per ragioni meramente politiche, ma, anche, per una convinzione personale, ha dichiarato, che l’Italia non debba essere un paese multietnico. 

E’ chiaro che, al di là del rispetto per la dichiarazione, sta il fatto che, secondo me, manca della giusta analisi sociologica e psicologica, sul perché in massa si preferisca affrontare la morte, l’eventuale reato di clandestinità e una permanenza lunga di sei mesi dentro i CIE, Centri di Identificazione ed Espulsione. 

La  ragion di Stato che adegua la politica del PDL a quella del Carroccio è la paura che, se non venisse attuata la politica voluta dalla Lega e che riguarda, sia il pacchetto sicurezza, sia il fenomeno dell’immigrazione e sia lo Stato federale, il Caroccio di Bossi se ne uscirebbe dal governo, facendolo cadere. 

Intanto, il ministro Fini, dall’alto della sua carica istituzionale, si sta dimostrando un degno rappresentante di come una destra moderna e democratica, inserita nel contesto europeo, con altri Stati, si debba comportare; questa sua presa di posizione, a favore di una maggiore democrazia, che tenga conto di una verifica reale, su quanti, tra gli immigrati, chiedono l’asilo politico e su quanti, invece, vengono solo per tentare di restarci e lavorare ed altri solo per organizzare violenza, è davvero condivisibile. 

Infatti, la logica dei CIE è proprio questa; in sei mesi occorre identificare l’immigrato per sapere chi sia e cosa ci fa in Italia; se la risposta dovesse essere negativa si procederebbe al suo rimpatrio, perché, secondo la legge da approvare, si tratterebbe di un clandestino; e questo costituirebbe un reato punibile.

Il Partito Democratico contrasta il pacchetto di sicurezza e vorrebbe evitare la fiducia. 

L’importanza e la gravità della questione, che sta dividendo, come ad ogni legge proposta dalla destra, non solo gli italiani, ma, sta interessando direttamente organi stranieri; non ultimo il governo europeo, che sta premendo per indurre la destra italiana al cambiamento, non può ammettere che non avvenga su di essa una nutrita e dibattuta discussione in aula; il non farlo è antidemocrazia ed autoritarismo. 

A tutto questo si somma la questione del respingimento dei barconi degli immigrati in fuga; ed è su questo che la materia si sta facendo incandescente. 

Infatti, anche dentro il PD, pare che l’onorevole Rutelli sia d’accordo per il respingimento. 

Mi dispiace per lui, ma, non condivido per nulla la sua posizione aprioristica e senza un filtro analitico di tutta la situazione. 

Secondo me, è semplicemente anticristiano e disumano ributtare indietro, nelle condizioni in cui si trovano di fatto moltissime persone e tra queste, spesso, c’è già un morto che viene trasportato e che viaggia insieme ai vivi. 

Ma, ci sono bambini affamati, ci sono donne incinte, vecchi, tutti in uno stato indicibile; corpi uno accanto all’altro, ammassati, affamati…senza nessuna speranza. 

Ecco: uno Stato civile, qual é l’Italia, invece usa le sue forze per respingere chi non deve mai mettere il piede sul “ Patrio suolo “ e, per ottenere questo ha blindato il pacchetto sicurezza. 

Ma, se metà degli italiani é d’accordo, l’altra metà non lo è; questo è il normale risultato di leggi votate con la forza e non col dibattito ed il modo democratico.

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L
Non amo parlare di politica e ancora meno amo conversae con chi con me non conversa, forse l'oratore Cesare crede di essere un nuovo Giulio Cesare? Non scende dal pulpito dal quale sputa sentenze? Comunque ora sono io, che, contradicendomi, rispondo: il governo Prodi e' andato avanti a forza di "fiducie" e siccome lo devi difendere a tutti i costi ha i messo le mani avanti, giustificandolo perche' era traballante! Ma che furbo! Allora io ribadisco dicendo che questo governo ha la maggioranza e puo' goevernare senza il "placet" dell'opposizione, anche se questo lo fa chiedendo la fiducia: non avete ancora accettato il fatto che l'Italia e' con Berlusconi: rassegnatevi e vivrete meglio. lory
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