COME TU MI VUOI
Un film uscito un anno fa, ma che io ho visto su sky.

Interpreti :
Cristina Capotondi ( Giada ), Nicolas Vaporidis ( Riccardo ), Giulia Steigerwalt ( Fiamma ).
REGIA Volfango De Biasi
come altri registi italiani, rappresenta i modelli della gioventù studentesca attravesro una realtà edulcorata; l'happy and finale scandisce e conchiude una vicenda d'amore.

Mi è sembrato di rivivere lietamente e con gusto le vecchie fiabe coi soliti protagonisti, da una parte Giada, la studentessa universitaria secchiona tutta trenta e lode, un pò malandata nello stile di vita e nel loock, dall'altro Riccardo, appartenente a ricca famiglia.
Il brutto anatroccolo e il principe bello.
Riccardo è l'esempio del giovane rampollo ricco che dovrebbe scalare i gradini sociali, ma si perde tra amici fatui, vuote serate di sesso, di noia e di droga.
Tutti ingredienti che rappresentano la realtà vissuta dai giovani della Roma-bene di oggi.
L' amica di Riccardo, Fiamma ( Giulia Steigerwalt ), ha la funzione di una specie di fatina che convince alla metamorfosi Giada, che, affidata alle cure miracolose di un laboratorio di bellezza, trasforma la ragazza da brutto anatroccolo in una stupenda fanciulla.
Viene rappresentata l'esistenza mondana di una certa gioventù romana che fa trend in tutti i sensi; entrare a fare parte di quei gruppi significa abbracciare una vita totalmente diversa nel linguaggio, nelle forme di parlare, negli atteggiamenti, negli ammiccamenti, nell'esternare i sentimenti, nella libertà dei rapporti, nel modo di essere ipocriti, etc..
Giada si trova ad impartire lezioni proprio a Riccardo che aveva conosciuto all'università.
Un pò per gioco. un pò per scherzo, un pò per pietà, Riccardo si impelaga in una storia di sesso con la ragazza, che, invece crede di essere amata.
Una serie di situazioni patetiche nel primo contatto tra i due mondi risvegliano Giada da un torpore psico-sociale, che aveva relegato l'esitenza della ragazza a modi di fare antiquati; infatti, l'unico bene a disposizione di Giada era la sua capacità e qualità critica nello scardinare le sicurezze delle giovani del gruppo di Riccardo.
Il film evidenzia che la critica è l'unico strumento posseduto da Giada per opporsi ad una realtà fatta di lusso, di denaro, di sfrenatezze; è come se la povertà la portasse automaticamente ad esternare la sola cosa che possiede.
Lo scontro tra le due diverse realtà esistenziali scardina le convinzioni di Giada, che si costringe a truffare il suo datore di lavoro, che la scoprirà e la licenzierà. per procurarsi i soldi e osare la sua metamorfosi.
Con l'aiuto di Fiamma, fatina-amica, il miracolo si avvera.
Giada è in grado, con il nuovo loock e attraverso le lezioni impartite da Fiamma, di sapersi destreggiare in quel mondo, che nella sostanza è totalmente privo di validi valori.
Una serie di situazioni porteranno ad un capovolgimento della realtà.
Quando Giada scopre chi sia in realtà il ragazzo che ama, lo lascia.
Dentro il nuovo loock riesce a convincere il suo professore universitario a prenderla come assistente e ad inserirla in un progetto per farla guadagnare.
Colpo di scena finale da fiaba moderna: Riccardo deve sostenere gli esami e li dovrà fare proprio con la ragazza che ama.
Ed è durante il tempo dell'interrogazione che tra i due si apre il dialogo il cui contenuto è la determinazione di chi siano in realtà.
Riccardo le chiede chi in realtà sia: Giada prima maniera, brutta, goffa e secchiona o quella di ora affermata, bella sicura ed intelligente?
Giada gli chiede chi sia in realtà Riccardo: il ragazzo che le ha dimostrato amore e che indirettamente l'ha cambiata od uno strumento di mondanità e sesso da discoteca, quindi un falso ipocrita, un piccolo essere.
Riccardo, come Giada, ha subito la sua metamorfosi; un cambiamento diverso che gli ha risvegliato la coscienza e gli ha fatto vedere la sua vita. una vita che abbandona con l'allontanamento di quegli amici, che alle spalle ridevano di lui in modo ipocrita o lo tradivano.
Ritrova in Giada l'equilibrio di vita di cui aveva bisogno.
Un trenta, a sigillo del falso esame di Riccardo; l'abbandono dell'esame in corso, da parte di Giada; una corsa di riappacificazione con Riccardo sanciscono la fine del film.
Giada e Riccardo, oramai fuori dal loro modo di essere iniziale, si ritrovano abbracciati con la mente e gli sguardi rivolti verso una vita più autentica e vera.
Mi sono divertito.
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