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LAPRIMAVERA

UNO SGUARDO CRITICO AL DECRETO ANTICRISI ED ALLO SCUDO FISCALE

23 Settembre 2009 , Scritto da cesare pisano Con tag #POLITICA

Il decreto aniticrisi, contiene la norma sullo scudo fiscale.

La nuova finanziaria snella prevede tre miliardi, che integrati dai potenziali rientri fiscali, dovrebbero essere utilizzati per affrontare la crisi e per i contratti degli statali.

Sia i governatori delle Regioni, relativamente al Patto sociale ed all’utilizzo dei FAS, sia i sindacati, sia gli agricoltori, sono da qualche giorno sul piede di guerra.

Si annuncia, anzi, ha già avuto inizio l’autunno caldo; basti considerare che 58 mila precari della scuola giornalmente manifestano contro quella che viene considerata la riforma della scuola, basata non sugli investimenti per una sua crescita positiva, ma sui tagli, che ne hanno ridotto la qualità.

Intanto dai dati emerge che la disoccupazione tocca il 7,4%, che vuol dire in numero 378.000 disoccupati.

Questa correzione riguarda lo scudo fiscale, che contiene norme di condono per tutti coloro che sono responsabili dei reati commessi in falso in bilancio di carattere tributario e societario; la legge, però, prevede l’esclusione dei procedimenti penali nel momento di entrata in vigore e quelli in corso ; quindi, dal 5 agosto.

Il termine di rimpatrio è stato spostato al 15 dicembre del 2009.

Ieri sera, seguendo la trasmissione di Ballarò, l’onorevole Fassino del PD, nel contrastare l’onorevole Lupo del PDL, ha letto, con una certa rabbia, un foglio da cui emergevano alcuni dati.

L’ampliamento dello scudo fiscale è diretto alla protezione di alcuni reati come:

-     La dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri artifici, infedele, omessa dichiarazione, occultamento o distruzione documenti contabili, falsità materiale commessa da privato, falsità ideologica, falsità in registri, in scrittura privata, uso di atto falso, soppressione atti veri, false comunicazioni sociali e false comunicazioni sociali in danno delle società –

A quanto pare c’è un po’ di tutto!!!

Ma, cosa dovrebbe pensare il cittadino comune tranquillo, che riceve lo stipendio, il salario e la pensione e che, per un meccanismo automatico, paga le tasse al 100% ?

Pensa, come penso anch’io, di essere deriso e preso per i fondelli; la nostra moralità, la nostra osservanza delle leggi non reggono contro comportamenti furbeschi, molto allegri, furfanteschi, le cui azioni si rappresentano come reati penali e, non solo, amministrativi.

Il governo, con la sua politica di non progettare il futuro dell’economia e della produttività, ha una sola speranza, visto che ha abbracciato la politica di non fare pagare le tasse ai cittadini, usare la strategia del rientro dei capitali in Italia, onde sperare in investimenti produttivi.

Ma, il punto è questo; infatti, coloro che hanno usato i paradisi fiscali, coloro che hanno portato all’estero i loro capitali e coloro che si sono creati una fortuna solamente evadendo il fisco e non pagando le tasse e che hanno espatriato il cumulo delle tasse evase, adesso hanno la possibilità di farla parzialmente franca; possono fare rientrare i loro capitali soffrendo un’imposta in percentuale molto inferiore a quella che avrebbero dovuto affrontare se fossero stati onesti, guadagnando il surplus del valore in più evaso.

Ecco la beffa che diventa una netta e reale disuguaglianza che, togliendoli dallo stesso piano del trattamento, pone una minoranza di cittadini in una dimensione di privilegio fiscale e di arricchimento, in barba e nella derisione di quanti, sono costretti, per un procedimento automatico, a pagare il 100% delle tasse, perfino, sugli esigui aumenti di una pensione.

Dalla reazione che ho potuto vedere dai vari telegiornali, constato che tutti coloro che ostacolano o criticano le leggi e l’impegno di questo magnifico governo, non sono considerati patrioti e remano facendo gossip contro il buon governo di politici, che, invece, amano l’Italia e che vogliono applicare  leggi uguali per tutti.

Al lettore il suo libero e democratico giudizio.

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