COME ESCE IL PARTITO DEMOCRATICO DALL’ASSEMBLEA DI VARESE?
Di Cesare Pisano
Chiusa l’ultima Assemblea del PD, che considero estremamente positiva; infatti, una generale presa di coscienza ha portato tutti i relatori alla volontà di restare coesi ed uniti.
Sarebbe un vero suicidio se ipocritamente si dovesse affermare l’unità solo nelle Assemblee, per poi, nell’immediato domani, ricominciare con il rilascio stupido di contenuti, spesso, fortemente critici, nei confronti delle strategie o delle scelte o dell’azione dello stesso leader.
IL PD ha il suo leader nominato con una stragrande maggioranza; Bersani non va messo in discussione, ma aiutato nel suo compito da tutti.
L’unità del Partito è la condizione prioritaria per essere credibili e per potere lavorare e progettare il futuro.
Questo è quello che tutto l’elettorato reale di oggi, e futuro di domani, chiede a gran voce: COESIONE ED UNITA’.
Efficacissimi tutti gli interventi, che svariavano dal federalismo, alla politica estera, alla scuola, al lavoro, etc..
Viene riaffermata la necessità di un governo tecnico a tempo per rimuovere la legge elettorale; ed è in questa situazione di emergenza che si può pensare ad un allargamento dello schieramento che possa comprendere tutte le formazioni di opposizione al berlusconismo, compresi i finiani.
Tutti unanimi nell’individuare nel berlusconismo una vera anomalia, rispetto le destre europee, tant’è che è stata considerata efficace la critica dei finiani all’interno del blocco monolitico delle destre, che ha portato ad una separazione tra moderna destra, tipicamente europeistica, democratica e capace di confronto parlamentare e di garanzia costituzionale, ed il resto delle destre italiane, che non concedono garanzia alcuna sui valori della legalità, né nel campo istituzionale, né morale, né economico.
Nei vari temi emerge la consapevolezza di un Paese degradato, bloccato su un modello senza sviluppo e privo di un progetto riformista liberistico; un Paese ove la disoccupazione ed il precariato, sono il prodotto massimo dei tanti ed indiscriminati tagli, per cui in piazza, ripetutamente, si sono visti striscioni e persone contrastare l’azione governativa.
La stessa Confindustria ha, recentemente, alzato la sua voce per dire al governo che il tempo della pazienza e dell’attesa era terminato, aprendo ad un nuovo patto coi sindacati e riesumando l’azione della CGIL.
Un PD che non deve seguire le orme dell’azione governativa, per tentare di correggerne le proposte di legge; ma, un Partito diverso nell’azione e nella consapevolezza.
Il PD è il portatore dei valori supremi dell’esistenza e della vita in generale, economica e sociale; difende la Costituzione e le Istituzioni da qualunque attacco.
Il PD deve essere propositivo e Riformista in senso rivoluzionario, affermando i valori supremi della vita, del sociale e dell’uomo per progettare una società rivoluzionata nei principi.
Le destre vanno alla ricerca delle paure dei cittadini; le cavalcano e su di esse si tuffano per creare leggi e leggine, pur di mostrarsi vicini al popolo; è una politica che, se seguita, porterebbe al disastro il PD; ma, è una politica che va affrontata con una lotta basata su un’alternativa, su qualcosa di diverso, che non sia la leggina corretta.
Il PD deve combattere queste posizioni attaccando la loro politica sui valori umani, che vengono costantemente violati; si veda cosa è successo in qualche paesino leghista quando i sindaci hanno vietato sia la Pasqua, sia il Natale agli immigrati; si pensi alle ronde; si pensi ai tanti bambini nati e vissuti in Italia e, poi, discriminati nelle scuole, con leggi dal sapore razzista.
Si pensi al reato d’immigrazione ed all’obbligo per il medico di denunciare il ricovero di un ammalato irregolare; etc..
Il PD nasce sui valori umani della solidarietà, del “ vedere l’altro “, dell’aiuto del prossimo e dell’uguaglianza cristiana ed è su questi valori che deve affrontare la lotta e demistificare le illusioni create dalle destre, che cercano elettori e che cercano le paure negli elettori, per porsi come i cavalieri, che lottano contro i demoni, che, sbarcando sulle nostre spiagge, invadono ed uccidono i nostri.
Non è così.
La storia dell’immigrazione va affrontata, certamente, ma in modo diverso; con un progetto alternativo sui modi, ma, soprattutto sui valori di vita e sui principi del’essere cristiani e tutti uguali, con una visone globale del reale e non limitata alla circoscrizione territoriale, ristretta e capace solo di emarginazione socio-culturale e di gretto provincialismo.
Nessuno può considerarsi superiore ad un altro; tutti siamo uguali; è solamente la nascita sociale che discrimina; ma, questo non è un principio umano-cristiano; questo è un principio imposto dall’uomo all’uomo, per la difesa dei propri interessi e privilegi.
Alle leggi delle destre, che seguono l’interesse che emerge da quotidiano e dalle paure in genere, occorre un progetto alternativo sano e riformista; basato sul merito, sulle qualità personali, sulla cultura vera, che emargini ed allontani quello stile e modello che si vuole fare passare, tutto incentrato sulle raccomandazioni, sulla parentela, sull’amico, sul meno bravo o sul protetto, sui voti di scambio, etc…..
QUESTO MODELLO E’ QUELLO DI SEMPRE. QUELLO “ ANTICO “, DEI NOSTRI PADRI E NONNI, CHE NON HA CONDOTTO AD UNA SOCIETA’ MIGLIORE E CHE PERPETUA SEMPRE GLI STESSI MALI.
Il PD deve riprendersi questa sua vocazione e, dopo tre anni di gestazione, deve avere il coraggio di aprire al nuovo, attraverso le Riforme tutte basate su un progetto di “ grandi ed elevati valori umani , sociali ed economici “.
Lo stanamento della falsa politica leghista deve essere reso noto, la loro azione politica fortemente criticata, non solo con la denuncia di tutti quei fatti che sono l’affermazione xenofoba e disumana e che nulla ha a che vedere con il trattamento di uguaglianza e coi diritti che molti immigrati hanno conquistato col loro onesto lavoro e con la volontà di volere restare in Italia e vivere con noi; questa gente non va boicottata, va integrata ed accolta; il PD deve essere il Partito dell’accoglienza; deve affermare un modello di valori alternativo, autentico e futurista.
Se il PD sposta la lotta politica sul campo dei valori, per affermarli contro ogni azione che li viola apertamente ed impunemente, vince e stravince; infatti, l’interesse del popolo nasce e si afferma sui valori; la sua stessa paura è tale, perché vive in una società degradata e materiale, nutrendosi di disvalori; una realtà in cui i valori si vogliono fare passare per optional; basti vedere cosa accade sui media, quando si leggono fatti inventati e dossier, finalizzati a colpire qualcuno.
Tutto questo non è nel progetto del Riformismo del PD; tutto questo il PD lo deve combattere, in quanto prodotto di una politica errata, che non vede nel popolo l’elemento da fare crescere, ma, da sfruttare.