COSTRUIRE L’ALTERNATIVA AL GOVERNO MINORITARIO DI LOMBARDO….E NON APPOGGIARLO PER LA SUA SOPRAVVIVENZA!!!
Evitiamo la spaccatura del PD in Sicilia; allontaniamo la confusione di quanti hanno creduto e credono nei valori e nel Riformismo PD; le decisioni dei nostri politici non devono contrastare le aspettative della base; uno scollamento dal corpo elettorale costituirebbe la morte certa del PD, in Sicilia.
Il governo Lombardo nasce con una maggioranza incredibile e non riesce a governare un solo giorno, visto le beche intorno a come mantenere il sistema del clientelismo e, comunque, incapace di realizzare nulla, del programma che aveva presentato ai suoi elettori.
Il fallimento totale di una non-politica, che ha spaccato la maggioranza; prima è uscita l’UDC, dopo abbiamo assistito al teatrino delle diatribe interne al PDL siciliano, da una parte Miccichè e dall’altra Alfano: ribelli e lealisti.
Adesso Lombardo, non riuscendo a governare, perché non ha la maggioranza che lo aveva portato al potere, chiede, con insistenza al PD, il necessario appoggio, se non, addirittura, l’ingresso nella Giunta, per permettergli il suo normale galleggiare in politica.
La Sicilia è in uno stato comatoso e di immobilismo da decenni; i governi di destra non hanno mai saputo risolvere nessun problema; la politica riformista e costruttiva, che avrebbe dovuto risanare l’isola dai tanti mali, è latitante ed inesistente; l’affanno dei politici si è costantemente indirizzato al mantenimento del sistema, un sistema che ha giovato a molti interessati, dal centro alla periferia del sistema dello scambio dei voti.
In questo momento il sistema si sta inceppando; mancano i deputati sufficienti per avviare e sostenere la solita politica.
I responsabili del PD sanno tutto questo; e non è ammissibile, agli occhi della base e di tutti i circoli dell’isola, comprendere quei politici che si affannano in una direzione che è decisamente contraria, non solo alla base elettorale PD e di gran parte dei politici più responsabili, come la Borsellino e Bianco, che hanno avuto l’intelligenza di lanciare una petizione per dire no ad un probabile appoggio politico a Lombardo, ma, soprattutto, alla linea del segretario Bersani: il Partito è e resta all’opposizione; nessun appoggio diretto esterno al governo Lombardo.
L’appoggio si scontrerebbe con il principio del bipolarismo: chi vince governa, chi perde va all’opposizione.
Se viene meno questa equazione si va alle elezioni; se la maggioranza di Lombardo non è tale, si deve ricorrere alle urne.
Il nostro compito, quello del PD Riformista, è la conservazione della dignità dei principi e dell’etica politica; saltare o dimenticare questo assioma diventa una rappresentazione di interessi nascosti e di inciuci palesi ed inspiegabili.
BASTA CON LA POLITICA BECERA E GIURASSICA PRONTA AGLI INCIUCI
Non dimentichiamo che il governatore Soru, in Sardegna, sotto i colpi dell’opposizione, fu costretto a dimettersi e furono indette nuove elezioni.
La democrazia non è un optional od un giochino per politici di vecchia data ed obsoleti nei modi di intendere la democrazia; essa è la vita e l’anima di tutta l società; essa va vissuta in prima persona dai responsabili politici, che devono smetterla di pensare alle poltrone con la scusa dei problemi, che stanno alla base del vivere isolano.
E’ vero che i problemi sono a milioni nella dolce terra del sole e delle bellezze naturali, ma questi devono cadere tutti nelle spalle e nella offuscata coscienza, ammesso che qualcuno di costoro l’abbia mai avuta, di quanti hanno fatto promesse per farsi eleggere ed, invece, lavoravano per la creazione ed il mantenimento del sistema, il sistema di coloro che spartivano, anzicche’ pensare di risolvere i problemi.
Ai responsabili del PD siciliano, che credono di potere usare i nostri voti per decisioni impopolari e respinti dalla massa dei votanti, come sta dimostrando la petizione della Borsellino e Bianco, dico che comincino a sentire la base, sapere cosa ne pensa su questo argomento, perché siamo stufi di questa gente che raccoglie voti e consensi, per non rispettare nessun patto elettorale.
Dico a Bersani di essere più forte e di farsi sentire da costoro e di indurli ad una marcia indietro.
Dico ai tanti politici PD, che si ergono a maestà, di ascoltare la base e di dare loro la voce e fare gli interessi per cui sono stati eletti.
Il PD deve preparare l’alternativa a questo governo, per superarlo e governare; appoggiarlo nella prospettiva di poterlo, molto esternamente, aiutare a risolvere qualche briciola di problema, non vale il gioco, perché la pagheremmo cara alle prossime elezioni.
Restiamo all’esterno, fuori da qualunque forma di inciucio, fuori da qualunque appoggio; e comportiamoci come opposizione, confrontandoci sulle proposte che verranno presentate, come si confà ad una forza oppositiva riformista, ma senza concedere deputati che appoggino l’azione della Giunta Lombardo.
Infatti, un conto è il confronto parlamentare sulle proposte, un altro l’appoggio esterno su quelle che, probabilmente vengono additate come riforme.
L’esperienza del centro destra in Sicilia è morta da tempo; è nei fatti; Lombardo dovrebbe avere il coraggio di trarne le giuste conseguenze: si stacchi definitivamente dal PDL per intraprendere una nuova strada, iniziando una politica su tutti quei tagli che sotto forma di vari nomi come Bonus, risorse clientelari delle risorse pubbliche, sprechi, nomine di funzionari esterni etc..contemplano una Sicilia di tipo arcaico, situata molto lontano da quella che dovrebbe essere una società moderna ed efficiente.
UN NO SECCO A QUESTO GOVERNO MINORITARIO, CAPACE SOLO DI TEMPOREGGIARE, PRENDERE TEMPO, IN UN TEMPO STORICO IN CUI IL TEMPO E’ GIA’ IN RITARDO DA DECENNI.