DISFATTA DEL PD O AUTOGOL ED IMMATURITA’ POLITICA, SOPRATTUTTO, DEI SUOI SIMPATIZZANTI?
Dopo tre segretari, un Congresso di tre mesi, il dovere affrontare le regionali, il caso Marrazzo, le primarie vendoliane e lorieane, sia in Puglia, sia in Calabria, è tempo di comprendere di essere meno critici e più positivi.
Considero, come ho fatto a suo tempo, fortemente negativa l’anarchia dimostrata dal popolo PD degli elettori della Puglia, quando, pur di sostenere Vendola, persona dignitosissima, hanno dimenticato che le strategie vincenti hanno una loro logica e razionalità, che, spesso, purtroppo, prescinde dal sentimento o dalla logica spicciola.
La strategia da attuare in Puglia, da considerare come laboratorio per iniziare un’alleanza di progetto alternativo con l’UDC, naufragata per istintiva azione da parte di tutto il PD della Regione, ha interrotto un discorso che, se attuato come voleva la dirigenza, che è stata fortemente criticata, avrebbe realizzato una diversa alleanza e depositato il PD nella sua giusta area, così come è sempre stato nelle intenzioni storiche della sua nascita; un Partito moderno Riformista che va dal centro alle sinistre responsabili nell’azione di governo.
Non vorrei mai un Partito di tipo monolitico come il PDL e la Lega; ma, costoro non hanno i grossi problemi che noi palesiamo ad ogni istante: la critica, il decidere da soli, dimenticando le strategie e le decisioni del Partito.
Tutto si paga.
Il PD ha pagato cari alcune Regioni, che avrebbe potuto vincere: la Calabria, il Lazio ed il Piemonte.
Loriero è naufragato e con lui l’orgoglio di non volersi ritirare e lasciare la candidatura per un’alleanza vincente; invece, ha preteso le Primarie!!!!
Vendola non ha stravinto; ha solo vinto a malapena, sospinto dai voti PD.
La Bonino stava per vincere; sarebbe bastato che quell’alleanza con l’UDC, bloccata dalla superbia di Vendola, in Puglia, si fosse materializzata, che avremmo stravinto in Puglia e vinto nel Lazio.
E adesso?
Adesso ci rimboccheremo tutti le maniche per aiutare il Partito ed i suoi responsabili a trovare soluzioni e strategie.
Questo non vuol dire rimettersi ad eseguire ordini, ma, significa cominciare ad usare le sedi opportune per manifestare il pensiero contrario; significa accettare molto di più le decisioni del Partito; significa annullamento totale dell’anarchia e della faciloneria dei simpatizzanti ed iscritti al PD.
La Lega ha stravintoi al nord e ci ha strappato il Piemonte; stava per strapparci la Liguria; questa faccenda è di una tale gravità che supera qualunque forma ottusa di stupida critica nei confronti del PD, come se il vero bersaglio fosse lui e non il PDL e Lega.
Autogol ed immaturità politica di tutti; questa esperienza negativa deve fare pensare quanti, con la loro leggerezza, hanno influito sempre in modo negativo.
Le sinistre insieme, senza l’apporto dell’UDC, nulla possono contro i carri armati del PDL e della Lega.
Nessuna Riforma è concepibile senza l’apporto dei ceti su cui si poggia l’UDC; ed è con essa che va portato a termine il discorso, per costruire un’alternativa valida di progetto per gli italiani, condivisa dalle forza democratiche, laiche e riformiste.
Certamente la posizione politica dell’UDC, contraria al bipolarismo, con una strategia perdente di alleanze con destre e PD, non è accettabile, ed è da rifiutare in toto.
Ma, la logica politica impone di fare dei tentativi e di sperimentare positivamente questo tipo do alleanza; ove è stata realizzata i risultati sono stati vincenti o, comunque, più positivi.
La mia proposta di alleanze comprende: PD, IDV, UDC, SEL, ed i Radicali della Bonino.
Cesare Pisano