ELIMINARE SUBITO IL LAVORO IN NERO
Sono convinto che la Bossi-Fini vada abolita; che il lavoro in nero sia colpito a morte; che i datori di lavoro che assumono immigrati vadano controllati; l'immigrato che lavora deve essere subito regolarizzato.
Se si interviene secondo questi parametri di comportamento legislativo potremo sconfiggere la immigrazione irregolare, il lavoro in nero, la disumanità, lo sfruttamento, la violazione delle leggi dello Stato e sulla fiscalizzazione.
Così si potrà conoscere il numero degli immigrati che lavorano in modo regolare.
La regolarizzazione farebbe guadagnare allo Stato, attraverso la contribuzione e la fiscalizzazione, una somma ingente di denaro e l'economia ne guadagnerebbe.
Non è solo un problema di malavita, ma un problema delle Istituzioni: Stato e Provincia devono effettuare controlli a tappeto sul territorio produttivo e sulle aree a densa concentrazione di immigrati, per distruggere sul nascere il lavoro nero, da cui partono molti dei danni sociali.
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Occorre l'intervento dello Stato nell'agricoltura; con leggi ad hoc, lo Stato deve proteggere i nostri prodotti agricoli, per evitare che gli imprenditori, per ottenere costi limitati, ricorrano necessariamente al lavoro in nero.
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Questi interventi non coinvolgono solo la legislazione sugli immigrati, ma un progetto di tutela della produzione agricola, soprattutto, delle arance siciliane, calabresi e pugliesi.