ROSARIO CROCETTA FUTURO GOVERNATORE DELLA SICILIA?
Di Cesare Pisano
ROSARIO CROCETTA FUTURO GOVERNATORE DELLA SICILIA?
Di Cesare Pisano
L’ho ascoltato un paio di volte e devo ammettere che da subito mi ha impressionato la sua determinazione e la sua chiarezza, che legate ad un spontaneità naturale fa di lui un personaggio che ti lascia una traccia di sé, nel senso delle idee realistiche, potenzialmente capaci di radicarsi nel tessuto, tra la gente, per operare con la gente e per la risoluzione delle problematiche, soprattutto, oggi.
Mi ha impressionato la sua ricerca di volere costruire e riformare con gli altri, a cominciare da quel patto coi sindaci siciliani, per dare un assetto diverso ed alternativo a quella specie di politica dequalificata che ha portato l’isola allo stato in cui è, di quasi fallimento totale. E’ un’espressione del PD, ma, non credo sia il tipo di prendere ordini o di assuefarsi ad atti politici non consoni alla crescita isolana e delle persone, solo per tenersi il potere, attraverso il clientelismo; è nel suo progetto politico la distruzione di questo tipo di struttura di potere che è stato usato dalle politiche che si sono affannate ad operare fino ad oggi, soprattutto, dalla parte delle destre siciliane, che hanno governato per decenni, ma, che non hanno mai raggiunto un obbiettivo, ma, fallimenti continui.
Oggi, in piena crisi, non c’è tempo da perdere, ne abbiamo perso tantissimo; la Sicilia deve affidarsi ad un personaggio sicuro, determinato, convinto, leale e trasparente; capace di dire di non agli inciuci, alle pastette, alle tangenti, ai comparaggi, alle illegalità; è il tempo della democrazia e del confronto; ma, è il tempo della ri-costruzione siciliana, del Rinascimento siculo e di tutto il suo tessuto connettivo sciale, psicologico e culturale, economico e produttivo-commerciale.
E’ il tempo del lavoro prodotto con abnegazione e dovere, con l’obbligo di dare risposte ai milioni di cittadini che ci attendiamo il cambiamento, quello vero, quello che emargina tutta la illegalità, i tavoli delle spartizioni, i familismi ed i clientelismi, la malasanità, le burocrazie pesanti capaci di bloccare il futuro, per creare posti di lavoro, per risolvere i problemi giornalieri , vitali ed obbligati; per aprire al futuro con la trasparenza, con l’esempio e con senso di responsabilità per una politica di qualità prodotta, non per mantenere il potere dei gruppi organizzati, ma per soddisfare obiettivi a favore della popolazione, da tempo sfruttata ed emarginata nella morale, nell’estetica, nell’esistere…
Ho letto il progetto-programma di Crocetta, che si presenta idoneo e potenzialmente capace di un cambiamento:
- La cancellazione degli ATO, organismi parassitari capaci solo di arricchimento e di creare problemi gravi
- Il ritorno del servizio dell’acqua ai Comuni, la trovo un’idea giusta; basta con lo sfruttamento privatistico dei noli e della diversità dei prezzi per territorio.
- Riorganizzazione della formazione dei giovani legandola alla ricerca ed alle Università, per essere aperta al mercato del lavoro; la creazione di un curriculum dopo gli studi, da ottenere nelle aziende, prima della fine degli studi, per permettere l’ingresso, attraverso il curriculo.
- La scuola primaria a tempo pieno; anche, per risolvere il problema dei precari siciliani. La scuola secondaria deve aprirsi alla cultura isolana, alla contemporaneità, ma, non deve dimenticare di essere all’interno di un mondo globalizzato; quindi conoscenza di due lingue straniere, capacità di usare le nuove tecnologie, conoscenza dell’economia e del diritto; la scuola deve costruire un uomo più totale capace di coniugare la cultura classica e quella scientifica, attraverso laboratori di ricerca, stages…
- La Sicilia del lavoro e dello sviluppo, capace di riconoscere le minoranze e di integrarle e di attuare la parità tra donne e uomini a tutti i livelli.
E, poi, Cultura e beni culturali, turismo, agricoltura trasporti industria pesca, modernizzazione informatizzazione, moralizzazione della vita pubblica, la sanità che dovrà avere al centro l’uomo e la sua dignità…
Un progetto valido, interessante e pieno di intenti; un progetto capace di trasformare; un progetto che solamente con un patto tra tutti i sindaci potrà essere realizzato; dentro e non fuori la democrazia, con il dialogo, il confronto tra le idee …
Crocetta sa di non dover fare gli errori dei suoi predecessori; se terrà duro e sarà coerente con se stesso e con le proprie idee, sono certo che riuscirà ad imboccare la strada giusta ed a percorrerla insieme ai siciliani, che vogliamo una Sicilia vera, quella abitata dall’Uomo decoroso, legale, civile, di grande dignità e di grande ingegno, quella che darà al mondo globalizzato l’idea della crescita, attraverso il lavoro, il turismo, la sanità, la scuola, le imprese, le aziende, la cultura…….