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LAPRIMAVERA

LA CAMERA DEI DEPUTATI APPROVA LA MOZIONE DI DARIO FRANCESCHINI

19 Marzo 2009 , Scritto da cesare pisano Con tag #POLITICA

Un’ importante mozione è stata varata dalla Camera dei deputati, per alleggerire il Patto di stabilità dei Comuni in direzione della crisi economica, onde garantire una ripresa più rapida.

 

Questa mozione, presentata a nome di Franceschini,e  riconosciuta valida dall’attuale governo, si inserisce nel Patto di stabilità di tutti gli Enti locali, i Comuni e le Province.

 

Franceschini ha compreso l’importanza del momento e la necessità di dovere agire subito, per ridare ossigeno all’economia, in questo momento di gravità.

 

Chiaramente, il riconoscimento del governo, non basta da solo, per il raggiungimento degli effetti, ma occorre che esso vari tutta una serie di norme, finalizzate a liberare una serie di risorse, necessarie per una ripresa rapida dell’economia.

La premessa della mozione presentata si basa sulla situazione in cui tutti i Comuni e le Province versano, per la mancata copertura economica, dovuta all’eliminazione del gettito dell’Ici sulla prima casa, esteso ai ricchi; il blocco imposto a tutti gli Enti locali; il taglio dei trasferimenti erariali e dei fondi destinati alle politiche sociali.

Tutta una serie di blocchi finanziari, che non hanno permesso e non permettono ai Comuni di attuare una politica di ripresa ai fini di sostegno della crescita dell’economia, nella prospettiva di attuazione del Patto di stabilità.

 

Anche, le Province si trovano in un’ analoga situazione, dovuta al venire meno delle entrate, relativamente ai tributi provenienti dal mercato.

 

Meno soldi nel bilancio dei Comuni e delle Province vuol dire disapplicare il Patto sociale con i cittadini, quindi, meno servizi e meno possibilità di crescita.

 

Una situazione, che in un momento di crisi, aggraverebbe in modo tangibile la vita economica e creerebbe un forte imbarazzo nella gestione degli Enti suddetti.

 

Questo ha significato la cancellazione dai bilanci dei Comuni e Province; sono, almeno, 1.700 milioni di euro da spendere in lavori ed operazioni economiche e non solo, ma, pare che siano stati bloccati i pagamenti per gli investimenti che, già, erano stati realizzati.

 

L’economia di un paese, come nelle analisi degli economisti, pare si basi fondamentalmente sulle opere prodotte dalle medie e piccole imprese, che agiscono come uno strumento moltiplicatore di crescita economica; pertanto, il blocco dei pagamenti, per opere già finite, opera di fatto un blocco della crescita economica, per mancanza di capitali liquidi da investire.

 

E’ innegabile, come il Partito Democratico, molto giovane per una valutazione nella sua efficacia politica, stia riuscendo, giorno dopo giorno, a risalire la china di un impasse di tipo oppositivo.

 

La spinta impressa in queste ultime settimane ha remato a favore di un trend di azione intelligente, che si è concretizzato in diverse proposte, come l’assegno mensile a chi perdeva il lavoro e non aveva protezione alcuna; il caso Englaro; le intercettazioni telefoniche; il pacchetto sicurezza, ma, che non ha trovato in questo governo un’approvazione di merito.

 

L’avere ottenuto, dopo tanti tentativi, un  successo su un punto strategico per la vita del paese, ha un significato ben preciso, che pone il Partito Democratico di Franceschini, quale strumento idoneo e sensibile, per superare la gravità del momento storico ed un interesse particolare per una politica, tutta a favore della popolazione più debole, a cominciare dall’attuazione di una prospettiva, che individua negli Enti locali e provinciali, le strutture più adatte, per rimuovere la stagnazione economica.

 

Riporto le dichiarazioni di Franceschini, espresse ieri, in un incontro avuto con gli amministratori locali del Partito:

 

 “ci sono migliaia di comuni, che hanno i soldi per aprire i cantieri e dare ossigeno a lavoratori e a piccole e medie imprese, ma che non possono spenderli perché una norma del governo lo impedisce. La nostra mozione è un contributo immediato per far ripartire l'edilizia e gli investimenti negli enti locali e rientra nell'ambito dell'operazione verità che stiamo facendo e che va nell'interesse del paese e non dell’opposizione”.

 

La mozione votata dalla Camera, va in questo senso.

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