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LAPRIMAVERA

LA STRATEGIA DEL PARTITO DEMOCRATICO CONTRO I PROCLAMI E LE FALSE PROMESSE

27 Maggio 2009 , Scritto da cesare pisano Con tag #POLITICA

Siamo giunti a quasi due settimane dal voto alle europee; l'atmosfera è assai calda in tutti gli spazi ove s'incontrano, anzi, si scontrano rappresentanti del PD e quelli del PDL.

Ieri sera a " Ballarò " abbiamo assistito ad uno scontro violento: Franceschini e Ezio Mauro da un lato e Belpietro ed il ministro Biondi dall'altra; i due rappresentanti delle destre si sono accaldati quando l'argomento è caduto sul caso Noemi; una violenta reazione, che ha portato il ministro Bondi a chiedere a Fraceschini il " lei "; al che Franceschini, adeguandosi, come si fosse dentro una procedura di protocollo, gli ha dato dell" Eccellenza ", un po' palesamente ironico, a ricordo di certi tempi, andati, ove le forme erano più importanti della sostanza.

Da cittadino sono rimasto fortemente meravigliato dalla difesa determinata dei due rappresentanti della politica di destra, a difesa del Premier.

In fin dei conti, il problema non sarebbe un'indagine partitica dei fatti, ma una richiesta di affermazione della verità sui fatti.

A prescindere, in quanto saranno gli elettori italiani a dovere aprire le loro coscienze sulla dura verità, io non credo sia opportuno da parte del PD insistere su questo terreno, che potrebbe diventare una specie di boomerang; infatti, immaginiamo un po' cosa potrebbe accadere se il Premier venisse in Parlamento per difendersi davanti a colleghi, che mal sopporta; si scatenerebbe una rissa dialettica d'ambo le parti che potrebbe diventare un'arma elettorale pericolosa; infatti, chi mai potrebbe ribaltare la versione del Premier? Credo nessuno, perché tutta la maggioranza compatta, chiaramente, lo difenderebbe: un percorso, quindi, non percorribile.

E' un errore strategico quello dell'onorevole di Pietro di chiedere la sfiducia del Premier; non la otterrà mai; la schiacciante maggioranza si compatterebbe intorno al suo leader.

Ha fatto bene Franceschini a non aderire ad una proposta insensata.

La proposta del Leader della maggioranza di volere la costituente e di rilanciarla, attraverso una petizione popolare di firme, era, dal rifiuto opposto al PD, una " bufala " elettorale; uno di soliti proclami per impegnare il cervello della gente e sviarlo verso altri problemi, per dimenticare il caso della ragazza, e per mostrare l'immagine di un governo riformista; non dimentichiamo che il caso Noemi, sta logorando la fiducia politica ogni giorno, sotto l'attacco della stampa.e delle opposizioni.

Infatti, con fare immediato, il Partito Democratic, avendo compreso la strategia delle destre, si è premurato ad incalzare il governo per una riduzione immediata del numero dei parlamentari, che nei tempi minimi previsti, potrebbe attuare la proposta di Zanda per ridurre a 500 i deputati ed a meno di 200 i senatori; la proposta prevede: funzioni legislative diverse tra le due Camere; solo la Camera dei deputati darebbe la sua fiducia al Capo del governo, che godrebbe del diritto di revoca dei ministri.

Il governo, sentendosi incalzare nel fare reale politico, ha risposto negativamente, naturalmente, facendo leva, come al solito, su argomentazioni, che hanno tutto il sapore di non attuare la proposta.

Se così sarà, il Partito Democratico avrebbe dimostrato che si trattava solo del solito proclama, che, poi, sistematicamente, superato il periodo elettorale, sarebbe caduto nel dimenticatoio.

Io sono convinto che la vera tattica, per dimostrare alla gente che il progetto delle destre sia tutto un proclama, è quello di incalzarlo sulle sue stesse proposte.

Franceschini, nella sua campagna elettorale ha affermato: " Non ne faremo oggetto di iniziative parlamentari, ma tra la gente continueremo 
a chiedere di dire la verità a chi ha responsabilità politiche ".

Questo è un altro passaggio importante di Franceschini, quello di insistere, non tanto sul caso Noemi, ma sul fatto che il Premier si debba presentare agli italiani, per dire la verità; sotto, sotto è come affermare che potrebbe essere un bugiardo. 

Altro campo di battaglia su cui misurare le forze politiche è la richiesta del ritiro del lodo Alfano, per permettere alla magistratura di potere gudicare il Premier, dopo l'emanazione della sentenza Mills.

Ieri sera a Ballarò era presente il governatore della Sicilia Lombardo, che, in questi giorni ha dimissionato la propria giunta, uscita da un risultato del 65%, e che in un anno non ha saputo governare la Sicilia, né attuare un minimo di programma valido; ma, i componenti della giunta, UDC e PDL ed Autonomia, non si vogliono dimettere.

E' vero che i fondi FAS, destinati alle aree sottosviluppate, non sono mai arrivati, né arriveranno; è stato Franceschini a chiarire come una grossa percentuale dei fondi sia già stata spesa, sia per le quote latte, sia per saldare i bilanci del Comune di Roma e di Catania, sotto la guida di Scapagnini.

Ieri, il Governatore Lombardo ha dichiarato: " Una delle ragioni per le quali ho sciolto la giunta e' quella che non e' stato mantenuto un impegno indispensabile per la mia terra, che consente di accorciare il divario col Nord del Paese, il che si fa con le risorse dei Fas''.

In Sicilia molti giovani intervistati si chiedono come mai, dopo solo un anno, il governo dell'isola abbia pensato solo a litigare e non a governare.

Povero cittadino isolano; dovrebbe avere più coscienza per cambiare definitivamente registro politico!!!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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