E’ SOLO UN LUOGO COMUNE……il PD è altra cosa!!!!
di Cesare Pisano
L’attuale situazione politica vede l’Italia spaccata in due; da un lato i berluscones, che hanno fatto quadrato intorno al loro Capo, rigettando qualunque forma di autocritica, come se tutte le loro azioni fossero encomiabili e degne di essere tramandate alla storia.
L’autocritica fa parte della dignità, connessa e fusa, con l’azione intrapresa.
Non è cosi’, tant’è che la coscienza nazionale sta risvegliando, nelle parti sociali, dalla politica, alla cultura, al mondo del lavoro, dell’Arte, della scuola una reazione autonoma e civile.
Ieri, 05 febbraio, a Milano, hanno manifestato gli intellettuali, stigmatizzando la necessità di mandare a casa il Premier, perché non considerato adatto a rappresentare gli interessi degli italiani tutti e di abbassare l’indice del decoro e della dignità, dopo i fatti che gli sono stati imputati.
La massa della gente che si oppone a questo sistema aumenta; un no ad una forma strisciante e camuffata di Regime antidemocratico, che prospetta un modello, che invoglia alla leggerezza, al materialismo, al facile guadagno, al disimpegno, e che abbassa la dignità della donna a mero corpo, a merce da usare e mercanteggiare, attraverso il corpo ed il sesso, obiettivi, che, escludono qualsiasi forma di merito e di qualità intellettive o di tempo necessario, per acquisire competenze, per concorrere alla pari con altri.
La donna-corpo-res-ornamento ed abbellimento coreografico di ogni manifestazione, come elemento appagante gli occhi e la psiche dei tanti che accorrono felici, realizzando la loro esistenza, è diventato insopportabile e non solo, per le donne, ma, anche, per gli uomini!!
E la donna non ci sta; la sua coscienza di uomo autentico e vero si è ribellata…….
Il giorno 13 di febbraio seguirà la manifestazione delle donne in difesa della loro dignità, a cui parteciperanno Partiti politici, popolazione civile, simpatizzanti politici, intellettuali, mondo dello spettacolo, etc….
Oggi, e’ questa la situazione che ascoltiamo, discutiamo e vediamo; non si parla d’altro, se non dei fatti connessi al Premier, che sono o di giustizia o di sesso, attraverso una documentazione che la Magistratura gli imputa, a prescindere, in quanto tutto è da provare.
Non si parla di disoccupazione, di lavoro, di economia, di fisco; tutto tace!!
In questo “ marasma “ il PD, il maggiore Partito dell’opposizione, dai media e dai molti, che, certamente, sconosco la vita interna ed i progetti, hanno costruito il luogo comune, basato sul concetto istintivo ed automatico, che non riesce a fare opposizione e che non sappia indicare un progetto alternativo, al dopo Berlusconi.
Falso e fuori dalla realtà.
L’Assemblea di ieri ha dimostrato il contrario, ma, soprattutto, ha dimostrato che la coesione interna è abbastanza forte, la capacita’ dialogante e propositiva ha facilitato a Bersani la conclusione, attraverso la sintesi di tutte le proposte .
Ed i fatti arriveranno; infatti, nell’intervento di Bersani è stato rappresentato il progetto del PD, per l’Italia e per gli italiani.
Un progetto ampio, che ha toccato tutti i temi; molto innovativo, perché non tende a ripristinare il passato, prima dell’arrivo di Berlusconi, ma, ha prospettato un “ andare oltre “, un superamento di questa fase, per un’Italia migliore qualitativamente.
L’obiettivo guarda al futuro; è nobile; e’ prestigioso, in quanto, attraverso Riforme decisive, verrebbe impresso “ un paso diverso “, il cui obiettivo sarebbe quello di fare pagare la crisi a chi l’ha provocata:
alla finanza e non ai cittadini, come la destra ha fatto, coi tagli indiscriminati.
I punti chiave sono:
la Riforma Repubblicana ed un nuovo Patto sociale, per la crescita ed il lavoro; ma, soprattutto, la democratizzazione di tutto lo Stato, il ritorno all’osservanza ed al rispetto delle leggi e delle Istituzioni, dei Poteri dello Stato e del ritorno alla sobrietà, come sistema di esistenza generalizzata.
Riduzione del numero dei parlamentari, eliminazione della Camera del Senato, da sostituire con una Camera federale, che rappresenti le Regioni e che abbia meno potere e meno rappresentanti;
la riforma elettorale condivisa dai partiti; la cancellazione delle leggi fatte per la cricca e della sicurezza del cittadino “ fai da te “;
riforma della Pubblica Amministrazione, a partire dall'incompatibilità degli incarichi; la trasparenza, la riduzione dei ministeri, del numero delle Province, l'accorpamento dei piccoli comuni, la riduzione dei raggiri e delle falsità; un nuovo sistema di diritti, a cui dare la massima importanza:
“un figlio di immigrati nato in Italia è italiano, le donne devono contare di più “.
Il Patto per la crescita e il lavoro.
Recupero della produttività e competitività a livello di sistema.
Attaccare le disuguaglianze sociali; la ricchezza non puo’ restare in mano dei pochi, perche’ frena la crescita.
Lo Stato deve intervenire in modo equilibrato negli affari con il cittadino.
Afferma Bersani:
“Abbandoniamo l'idea dei tagli lineari, mettiamo il cacciavite nel sistema.
Noi sappiamo come farlo.
Oltre al controllo della spesa, il Pd rilancia sulla riforma fiscale, dove abbiamo presentato il nostro progetto 20-20-20, legato ad una nuova fedeltà fiscale:
una “ Maastricht “ del fisco che varrebbe almeno 50 miliardi di euro.
Buone norme, tracciabilità, lotta al nero, atteggiamento vigoroso nei confronti dello stato e delle sue agenzie, il blocco totale e tombale di ogni condono “.
“Lavoro unito nei diritti e nella sua rappresentanza.
Un lavoro vulnerabile da proteggere con riforme liberali, imprese, famiglia, giovani.
La scuola e la salute dei cittadini non dovranno essere gestite dal mercato, che riduce tutto ad oggetto, a “ cosa “ a cui corrisponde un prezzo, il prezzo del mercato
Gli investimenti devono essere riattivati, mettendo le poche risorse a disposizione, nel modo giusto, per avere nuove risorse da investire.
Nelle politiche industriali si deve fare maggiore chiarezza.
Un NO al nucleare.
Economia verde, nuovi processi tecnologici e qualità.
Ancora, nelle parole di Bersani:
“Il Nord si allontana dall' Europa e il Sud si allontana dal Nord.
La novità deve venire proprio dal Sud: si parte da lì per dare credibilità ad una convincente ricostruzione dell'unità del Paese.
Il Sud chiede riforme utili per se stesso e per il Nord.
Pieni diritti di cittadinanza, standard di servizi perché dove sta bene un cittadino, sta bene un'impresa.
Il federalismo può essere una chiave importante, il federalismo non sono quelle 4 robette che ha scritto la Lega.
Obiettivi di servizio, meccanismi perequativi, costi standard, sono cose che dovrebbero capire bene anche i leghisti.
La lega con Berlusconi non può farlo il federalismo!
Al Sud non è tutto da buttare: non lasciamo soli i giovani amministratori, lo dobbiamo a “ Salvatore Vassallo “.
Dobbiamo fare una guerra micidiale all'analfabetismo di ritorno; investire su scuole tecniche, professori, contratto unico di ricerca, stop alle riforme dell'università fantasma! ”
Ed, ancora:
“La nostra è una sfida della modernità, per tenere assieme diritti sociali e diritti civili; questo è contenuto nell’articolo 3 della Costituzione”.
Art. 3
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
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Ed, ancora:
“L'Italia non può essere più vecchia della sua democrazia, non può essere più vecchia degli italiani.
Deve essere più giovane!
Pronunciamo le parole essenziali, radicalmente alternative a Berlusconi:
onestà, serietà, sobrietà, civismo, solidarietà.
Ed, ancora:
Riprendiamo queste parole e le mettiamo davanti al nostro mondo, al nostro esistere, come uomini di dignità.
Noi siamo un partito con valori civici, che sono il “ cuore “ del nostro progetto.
C'è sottotraccia una forte esigenza di valori.
Oltre l'umiliazione di questo periodo c'è l' Italia di domani e il Pd si mette con tutte le sue forze e tutta la sua unità al servizio di questa Italia”.
Finisce qui la sintesi del progetto del PD nelle conclusioni del segretario Bersani.
Pertanto, è l’articolo 3 della nostra Costituzione il nastro di partenza dell’azione del PD, un’azione finalizzata, nel tempo a quelle Riforme necessarie, per spostare la ricchezza ed equilibrarla, con la maggioranza dei cittadini, che, pagando le tasse al 100%, sostengono lo Stato in tutte le sue forme; pur non riuscendo mai a vivere una vita dignitosa e libera; libera, soprattutto, di progettare il futuro per se’ e la sua famiglia; mentre altri, molto spesso, sfuggono alle regole fiscali ed evadono le tasse.
Per attuare questo progetto, che schiude le porte agli italiani, verso un futuro più credibile e fattibile, occorre un’alleanza di Partiti, adeguata; capace di condividere i punti di Riforma più importanti e qualificanti, per ottenere il sostegno dell’elettorato, affinche’ il PD, con i suoi alleati, diventi la vera sfida per il futuro e costituire l’unica alternativa valida alle destre.