IL PARTITO DEMOCRATICO DEVE SCENDERE IN PIAZZA PRIMA DEL GIORNO 5 DI DICEMBRE
Bersani, invitato da Di Pietro, tempo prima che la indecente proposta delle destre di riformare la giustizia, attraverso l’idea del processo breve, una sorta di prescrizione breve, per annullare, col sistema della retroattività, molti processi, ancora, nella fase del primo grado, naturalmente, tra i quali quelli che interessano il Premier, ha, giustamente risposto di no, perché l’iniziativa era dichiaratamente di tipo populista e contro la persona del Premier..
Adesso la realtà e’ mutata: le destre hanno depositato in Senato la bozza che prevede il processo breve, che afferma la prescrizione breve e la efficacia retroattiva per molti reati, ad esclusione di mafia, terrorismo, reati di allarme sociale, incidenti sul lavoro, rifiuti e l’immigrazione clandestina.
Si applicherebbe ai reati non inferiori ai 10 anni, compresa la corruzione; in tal modo restano fuori i processi del Premier, che sono fermi al primo stadio processuale.
La scansione dei tre stadi processuali si baserebbe sul tempo di due anni per ogni stadio.
Una proposta, che se dovesse rimanere così, a me sembrerebbe incostituzionale; infatti; la lista che prevede i reati creerebbe anomalie tra il primo stadio che libererebbe moltissimi imputati CANCELLANDO I LORO PROCESSI e coloro, che, avendo iniziato il secondo, si vedrebbero PROCESSATI.
Un’anomalia, che rende la proposta sul processo breve incostituzionale; verrebbe violato il principio dell’uguaglianza davanti alla legge dei cittadini.
Il PD ha una sua posizione: NO al processo breve, NO all'ipotesi di una riproposizione del lodo Alfano per via costituzionale, NO all' immunità parlamentare.
Il PD, riguardo le manifestazioni, segue la strategia voluta da Bersani: “ Si partecipa a quelle per le quali si dà un contributo alla stesura della piattaforma, si osservano i temi ed i toni per tutte le altre “.
Questo significa che la nostra uscita deve fare parte di una strategia che tenga conto della nostra piattaforma, sia nei contenuti e sia nelle forme di lotta.
Quindi sono escluse le manifestazioni organizzate come attacchi populisti alla persona; restano i contenuti; credo che su questi il PD possa decidere la sua linea comportamentale.
Il PD è un grosso Partito, e, spesso, si sente stretto tra Di Pietro, che attacca il Premier, a tutto campo, e Casini, che tiene un atteggiamento più distanziato e sobrio.
Noi come Partito dobbiamo avere la nostra strategia.
I simpatizzanti del PD vogliono scendere in piazza per manifestare il loro dissenso nei confronti di una legge incostituzionale ed errata, perché tagliata a misura per la salvaguardia personale, con la scusa che il Premier non può essere distratto dal lavoro politico.
Noi del PD non dobbiamo scendere in piazza su invito dei Partiti più piccoli; noi dobbiamo scendere in Piazza sulle nostre decisioni; col nostro Partito e coi nostri responsabili politici, per stare insieme, in una lotta politica di cui tutti siamo convinti.
Mi rivolgo a Bersani esortandolo a scendere in Piazza, magari qualche giorno prima della manifestazione del 5 di dicembre.
Una vera ed autentica MOBILITAZIONE che dispieghi tutte le sue forze a dimostrazione che noi alla democrazia ci crediamo, crediamo ai valori del nostro Partito e vogliamo essere attivi sempre; il PD non dovrà mai farsi scavalcare da nessuno; soprattutto, dai Partiti più piccoli.
Questo vogliono gli iscritti; questo i simpatizzanti, che a milioni sono andati a votare alle Primarie, e questo vogliono gli incerti:
SAPERE CHE ESISTE UN VERO PARTITO D’OPPOSIZIONE, SOBRIO E DEMOCRATICO, CHE SA MOBILITARSI DA SOLO IN DIFESA DEI VALORI SUPREMI DELLA DEMOCRAZIA, DELL’UGUAGLIANZA DEI CITTADINI DI FRONTE LA LEGGE E DEI VALORI ALTI DI TUTTE LE ISTITUZIONI, E DELLA DIFESA DELLA COSTITUZIONE.