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LAPRIMAVERA

IL PD ED IL “ NO B DAY “….NUOVE STRATEGIE - NUOVE ALLEANZE….

6 Dicembre 2009 , Scritto da cesare pisano Con tag #POLITICA

La manifestazione riuscitissima del “ NO B DAY “, secondo me, ha assunto un significato ben preciso, che non va sottovalutato e che va preso come un momento di partenza, per creare un vero movimento di opposizione, che possa trovare nel Partito Democratico la sua continuazione politica.

Alla spontaneità del popolo la Piazza; al Partito Democratico la politica sui contenuti manifestati della piazza.

La manifestazione è scaturita spontaneamente e liberamente dalla coscienza indignata ed arrabbiata dei giovani e giovanissimi bloggers, che, dal mondo della virtualità sono scesi nella realtà, riuscendo a portare in Piazza moltissime persone; una marea di libere coscienze che sintetizzavano la loro partecipazione in un unico obiettivo, quello di fare comprendere al Premier ed a questo governo che il loro tempo è terminato e che la loro politica non è accettata da una stragrande rappresentanza popolare.

L’IDV di Di Pietro, che si è affannata, schierandosi ed posizionando la propria bandiera in prima fila, come se la manifestazione fosse stata organizzata da loro, dimostra che il carattere populistico fa parte del DNA e della cultura di questa formazione politica, il cui obiettivo è la strumentalizzazione di qualunque agitazione, che possa dare fastidio od attaccare, a testa bassa, il Premier e la maggioranza di governo.

Questo atteggiamento lo reputo errato politicamente e deleterio per la politica che il Partito Democratico, con Bersani, sta intraprendendo; e deleterio per tutto il movimento della sinistra italiana.

Il rifiuto posto da Bersani alla partecipazione ufficiale del Partito lo reputo giusto nella strategia di costruzione di un’opposizione credibile, che sceglie altri strumenti di attacco, verso il governo, attraverso contenuti programmatici alternativi.

La valenza della partecipazione ufficiale del Partito, ad una manifestazione spontanea di popolo, diventa strumentalizzante, tutte le volte che l’azione organizzata scaturisce dal popolo cosciente e libero.

I Partiti di opposizione devono opporsi in Parlamento; devono agitarsi in Parlamento per scardinare la fastidiosissima usanza del voto di fiducia che, praticamente, ha dato in mano, attraverso l’uso del decreto, il potere di fare le leggi al Capo del governo, togliendolo al Parlamento.

I Partiti di opposizione devono riappropriarsi dello spazio parlamentare, per presentare emendamenti e confrontarsi con la maggioranza, che fa di tutto per eludere il confronto, attraverso la blindatura della legge, la richiesta della fiducia.

I giovani organizzatori della manifestazione hanno fatto bene a vietare che i “ politici furbi “ potessero salire sul palco per impossessarsi della giornata e tentare di dimostrare al popolo di essere i veri oppositori al sistema politico, gestito da questa maggioranza.

Non è così!!

La spontaneità dei manifestanti è tale perché sganciata dai Partiti, non perché non sono politicizzati; lo sono e come!!

Ma sono stati spontanei perché hanno deciso senza l’autorizzazione delle segreterie politiche.

La spontaneità è stata espressa sia dalla lunga sfilata per le strade cittadine, sia da coloro, cittadini illustri e meno, che si sono alternati sul palco a parlare.

Reputo sia stato giusto che gli elettori ed i tanti responsabili PD abbiano partecipato, in forma strettamente personale, per dimostrare la loro volontà negativa, contro un governo che non sa governare; infatti, la loro presenza, da cittadini, ha rafforzato fortemente il senso e gli obiettivi della spontanea manifestazione, perchè ha dimostrato che la libera coscienza di moltissimi rappresentanti dei vari strati sociali, col loro coraggio, è il vero strumento forte di una vera opposizione.

La forza vera oppositiva è quella dei liberi cittadini che decidono da soli, come nelle vere società democratiche partecipate.

Non sono i Partiti che creano le opposizioni nelle piazze, ma la gente: intellettuali, giornalisti, ingegneri, medici, politici, anziani e pensionati, giovani, etc…..

E’ il POPOLO che si è dato appuntamento nella piazza; è il POPOLO dei giovani e degli anziani, che ha voluto farsi vedere insieme, per gridare un “ NO “ forte a tutti i sordi, che fanno di tutto per non ascoltare o per non vedere.

Ed in tutto questo i Partiti non c’entrano nulla.

Adesso è giunto il momento dei Partiti; è giunto il momento del Partito Democratico, che ha indovinato la sua nuova strategia.

Il PD ha il dovere e l’obbligo di analizzarne gli aspetti della giornata e sintetizzare i vari contenuti, per un progetto alternativo, per mandare, con una lotta politica sui contenuti, il governo a casa.

Altro che populismo; altro che attacco in piazza dei Partiti!!!!

Il Partito democratico, adesso, deve prendere, secondo me, una forte e determinata decisione.

Il Partito di Bersani deve staccarsi, durante questa fase, dalla formazione politica di Di Pietro; deve staccarsi dall’IDV, se vuole crescere lungo la strada che Bersani ha indicato, con la decisione splendida di non fare partecipare ufficialmente il Partito e le sue bandiere e di non avere fatto l’errore di schierasi, come Partito in prima fila, per dimostrare, solamente, forme di strumentalizzazione e strategia politica controproducente e perdente.

Adesso deve prendere atto della contestazione e dei suoi contenuti, per fagocitarli in un progetto: il progetto del Partito Democratico per l’Italia e gli italiani.

Noi del PD siamo Riformisti, il che presuppone un progetto alternativo, che, partendo dal lavoro, sappia dare agli italiani la speranza reale di un cambiamento democratico che ci dia a tutti la possibilità di vivere in una società più equa e giusta; più legale; fondata sul merito  e non sulle raccomandazioni; su una politica pulita, composta di uomini puliti e trasparenti; di salvaguardia delle Istituzioni e delle libertà.

La cultura e la strategia del Partito Democratico sono totalmente diverse da quelle di Di Pietro e del suo IDV; noi non siamo populisti e non attacchiamo gli alleati, come giornalmente fa Di Pietro, nei confronti del PD.

Bisogna staccarsi subito dall’IDV; gli elettori dovranno percepire con chiarezza che la nostra azione si dovrà svolgere all’interno dell’area parlamentare e con strategie serie, non gridate, né populiste.

Dovranno percepire che il nostro progetto si fonda sui contenuti.

Dovranno percepire che il nostro progetto non è costruito contro Berlusconi, ma contro i contenuti mancanti della sua politica.

Dovranno percepire che il progetto è costruito per l’Italia e gli italiani.

Dovranno percepire che il progetto deve colmare tutte le voci politiche che la maggioranza ha ignorato e che intende ignorare.

Deve percepire chiaramente tutti i contenuti del progetto PD.

Deve percepire che il PD è il vero partito capace di produrre, per via Parlamentare, la caduta della maggioranza di governo e non per la via delle Piazze, cosa assai improbabile.

Deve percepire che la Piazza è l’area ove la partecipazione oppositiva del popolo libero e non dei Partiti dice di NO alle politiche errate.

Deve percepire e conoscere le alleanze con Partiti la cui strategia non sia contrastante con la nostra.

 

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C
<br /> In uno Stato democratico moderno ed in un mondo in cui le ideologie sono morte, la sede delle opposizioni è il Parlamento. La piazza è l'area del popolo; se il popolo non accetta è giusto che<br /> manifesti nella piazza; del resto chi manifesta è un iscritto o un simpatizzante.<br /> Per quanto riguarda il tfr non credo siano talmente pazzi da non assicurare la restituzione all'ìINs. La cosa negativa è che serve per le spese correnti e non per il lavoro o per i lavoratori. Ma è<br /> questa la becera politica di poca qualità.<br /> <br /> <br />
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C
<br /> Condivido quasi tutto quello che ha scritto, nel contempo mi chiedo con chi il PD potrà tornare al governo se si scarica anche l'IDV<br /> (che per chi soffre è l'unico partito che attualmente fa vera opposizione)avendo perso per strada altri consistenti partiti di sinistra. Sul http://foranastasis.over-blog.it, come altri blogger<br /> quasi ogni giorno affronto le tematiche politiche attuali, mi sono però un po' stufato perchè vedo e sento comunque che Berlusconi va bene per una grande percentuali degli italiani. Anche se fa<br /> cazzate, oggi lo rivoterebbero in tanti, anche giovani. Dove sbaglia il PD? Lei parla di opposizione in parlamento ma quale opposizione dal momento che questo governo ricorre alla fiducia<br /> continuamente ( e deve farlo perchè i contrasti interni- altro che normale dialettica- ci sono), non dimentichiamo però che anche Prodi ricorreva spesso alla fiducia!<br /> Concentriamoci sul TFR finito in finanziaria e chiediamoci : sarà restituito ai lavoratori? Quando? Non è un altro buco nel debito pubblico? E i fondi messi in finanziaria per il ponte di messina ?<br /> Priorità anche quelli rispetto ai lavoratori che fanno la fame?<br /> Per toccar con mano bisogna recarsi alla mensa dei poveri di Milano e parlare con quelle persone in fila! Qua, se va avanti così , ho paura che scoppi una nuova guerra civile.<br /> Cordialmente ,<br /> Caranas<br /> <br /> <br />
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