ROBERTO SAVIANO: “ AI MERIDIONALI DI MILANO, IN REALTA’ I VERI MILANESI…”
Roberto ha ricevuto l’onore del titolo di Socio Onorario dell'Accademia di Brera e il Diploma di Secondo Livello in Comunicazione e Didattica dell'Arte honoris causa, da parte dell'Accademia di Belle Arti, di Milano.
Un titolo che fa onore al giovane scrittore di Gomorra, testo che rappresenta la struttura e le strategie della camorra.
Il giovane scrittore, da tempo sotto scorta, nel suo discorso ha voluto ricordare il valore umano e sociale di tanti immigrati meridionali che vivono a Milano, la metropoli del nord, vero polmone della produttività italiana, che vede migliaia di operai trapiantati, che hanno permesso e permettono, con il loro lavoro, la vita a tantissime piccole e grandi industrie.
Gente umile e laboriosa che ha vinto la propria battaglia per la vita, scegliendo la strada più in salita: trasportare, con la propria valigia, di emigranti la propria famiglia e vivere in una struttura difficile per la condizione di meridionale.
Nel tempo molti si sono adattati, altri no; ma, tutti hanno subito quel sentimento che vede nei meridionali una costellazione piena solo di difetti atavici di difficile estirpazione.
Gli immigrati meridionali italiani hanno lottato con le proprie forze e qualità, dimostrando di essere all’altezza dei vari compiti.
Se Saviano decide di fare una dedica ai meridionali di Milano, non vedo cosa ci sia di strano.
Ed, invece, per qualcuno è scattata la molla di una presunta superiorità.
Da La Repubblica on line leggo, sconcertato e, da meridionale doc, mi sono un po’ irretito avendo insegnato per cinque anni nelle scuole superiori di Saronno, di Sondrio e Chiavenna ( SO ).
Infatti, a “ lavorare, lavorare “ sono solo i milanesi; gli altri ce ne stiamo a guardare!!
Dai miei tempi nulla è cambiato; quel certo modo di vedere i meridionali è rimasto integro.
E, meno male che siamo a Natale, così possiamo gioire del fatto che le dichiarazioni del ministro Castelli siano state molto blande,
Rileggendo il contenuto delle dichiarazioni, però, non mi sembra che siano tante blande.
Quindi, giovane Saviano, tu che hai permesso, attraverso la lettura di Gomorra, di svelare certi misteri arcani, insiti nella nostra realtà e che molti vivono sulla propria pelle, tu che rischi la vita ogni giorno, per avere osato svelare i misteri, ti conviene cambiare mestiere e di andare ad acchiappare i topi.
Credo che non ci sia bisogno di commentare oltre.
Roberto, ti ringrazio per quello che hai fatto, per l’iniziativa della petizione, per tutto quello che dirai e farai nel tuo futuro.