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LAPRIMAVERA

FRANCESCHINI NUOVO SEGRETARIO DEL PARTITO DEMOCRATICO

21 Febbraio 2009 , Scritto da cesare pisano Con tag #POLITICA

Il Congresso del Partito Democratico si è concluso nel modo più auspicabile possibile; senza contrabbalzi ed in modo armonico, nella linea del suo dna, una caratteristica che sta denotando la sua vera immagine.

Il vicesegretario di Walter, Dario Franceschini, ha saputo affrontare, con determinazione e personalità, il passaggio delle difficili consegne non solo del progetto politico in atto, ma, soprattutto, la sostituzione dell'amico, secondo me, ingiustamente abbandonato, da chi ha la responsabilità di avere remato contro.

Tutti i punti del suo progetto sono stati toccati con forza e ribaditi come fattori essenziali  fondanti, per continuare nella linea già tracciata, ma con un'attenzione diversa, più attenta ad evitare che possa crescere un'immagine sbagliata agli occhi di quanti guardavano con ammirazione e grandi aspettative l'avvio di un partito che si definisce democratico e riformista, maggioritario ed europeista.

Ha definito il premier come la sintesi di un potere autoritario di tipo moderno, che, con l'intenzione dichiarata di governare, avvalendosi dei decreti ed a colpi di fiducia, realizza un tipo di legislazione, saltando le discussioi su tutti gli emendamenti che il PD, maggiore partito dell'opposizione, presenta.

Un atteggiamento forte, questo, che indica la consapevolezza di accelerare i tempi della crescita del partito, per contrastare l'azione governativa, che non piace e che non soddisfa la risoluzione dei problemi del paese.

La collocazione europea del partito, non è lontana da quella di Walter; infatti, collocazione con tutti i partiti riformisti europei e con il partito socialista europeo; ma, bisogna salvare la caratteristica maggioritaria del partito evitando fusioni col ps europeo; ma, pronti a sedersi su tutti i tavoli in cui c'è il Partito socialista.

Un'affermazione, senza reticenze, che dovrebbe chiarire definitivamente uno dei tanti nodi su cui tutti si sono sentiti di apportare la loro critica.

E' stata ribadida la laicità del Partito e l'autonomia della Chiesa nei suoi giudizi e libertà di opinioni, ma, questa non dovrà mai incidere o sminuire la laicità, che è un fattore determinante del Partito.

Ha ribadito  la posizione circa il testamento biologico, affermando il diritto all'intervento medico, sia sull'alimentazione, sia sull'idratazione, che siano, però, subordinati al diritto ed alla volontà espressa dal soggetto interessato.

Una posizione laica, questa, imprescindibile, che tiene conto della libertà di coscienza, e riconosce ai cattolici del Partito di essere liberi nelle decisioni di etica morale; ma, la neutralità non dovrà portare a schierarsi contro la maggioranza espressa dal Partito ed a vantaggio dello schieramento avverso.

Fine totale dei gruppuscoli in seno al PD; si riconosce come naturale conseguenza del carattere aperto e laico del Partito e nella logica della democrazia interna, l'esistenza di culture diverse, di moralità diverse, di diverse coscienze; la dialettica interna va realizzata come una forma alta del gioco per la realizzazione delle forme democratiche, nell'ambito del dibattito interno senza mai scadere nella formazione di potere personale intorno a cui si coaculano forze deleterie  di contrasto che impediscono la vitalità evolutiva e positiva del Partito.

Uno scontro fratricida trutto interno, esaurirebbe le forze vive e le qualità in una rissa stupida e sensa senso.

Salvaguardia dell'immagine del Partito; le beche ed i panni sporchi verrano lavati e discussi in famiglia; alla fine, chiuse le porte, mai nulla dovrà trapelare all'esterno; i fatti interni al Partito non saranno mai più oggetto di discussioni televisive e di critiche o ironie esterne.

Le voci esterne sono incapaci di comprendere la vita interna e l'evoluzione difficile di un Partito appena nato.

I rapporti all'interno con i saggi del Partito saranno di ascolto, da parte di Franceschini, ma mai di accordo o di contratto con qualsivoglia gruppo.

I gruppi vanno tutelati per la ricchezza culturale di cui si fanno carico; ma, mai per obiettivi di potere personale.

Partito aperto, quindi, presenza di culture diverse; nessun gruppo può divenire un potere che possa avere la benchè minima possibilità di remare contro.

La ricchezza culturale del Partito si misura, proprio, con la presenza di un dibattito leale, con atteggiamenti di abnegazione ai fini superiori a cui tutti dovranno tendere.

Dario, si rivolge, poi, alla crisi ed al divario crescente tra i vari ceti, ed ala difficoltà della gente comune di vivere la loo esistenza nella sofferenza; ribadisce che l'azione del governo non ha dimostrato capacità risolutive in termini strutturali; e, l'ultima legge riguardante le ronde, sono indice che l'Italia è alla deriva; pensare di costituire ronde cittadine per la sicurezza è qualcosa che svilisce la modernità dello stato e lo rigetta verso pianure di aridità culturale. e di arretratezza sociale.

L'impegno, quindi, a favore di un riformismo democratico che sappia agire in profondità, direttamente sulle strutture, affinchè stipendi, salari e pensioni possano crescere; aiuti alle piccole e medie imprese per una politica di crescita produttiva e di investimento nelle ricerche.

Salvaguardia dell'ambiente e regole di comportamento per la difesa ambientale.

Guardare alla scuola come istituzione formativa fondametale sulla quale investire risorse per ridare slancio qualitativo, a cominciare dalla ricerca.

La fonte da cui prelevare denaro è l'evasione fiscale da percorrere fino in fondo, combattendo chi viola la legge; anche, se trattasi di simpatizzanti od aderenti al Partito, vanno colpiti come violatori di leggi dello Stato.

Una frecciata alla Cgil, nel senso che non dovrà chiedere al Partito quando scendere in piazza; è un problema che deve separare le due funzioni, quella sindacale e quella del Partito; Franceschini auspicando, invece, che il mondo sindacale raggiunga la su aunità, nella difesa del pianeta lavoro.

Un'apertura alla globalizzazione ed al fallimento della concezione neo-liberista, che, realizzando un capitalismo selvaggio e senza regole, ha allargato a forbice tutte le distanze, sia umane, sia economiche, sia dei modelli di vita; la globalizzazione ha creato una profonda spaccatura tra Stati poveri e ricchi; popolazioni sempre più affamate, che lottano per sopravvivere e popoli che navigano nell'abbondanza.

Un'ovazione ha accompagnato la su arelazione, che nel segno e nel nome di Walter ha segnato il solco per saldare il prima ed il dopo Veltroni in un'azione più cosciente, più responsabile.

La sola relazione di Parisi è stata la risposta alternativa; già, sconfitta in partenza, è da considerare un atto finale di abdicazione di tutti coloro che da dietro il sipario hano tramato; il loro silenzio suona come una musica a morte, che scandisce note la cui disarmonia li ha ridotti impotenti ad assistere ad un trionfo:

La vittoria di Franceschini è la vittoria di Prodi e la vittoria di Veltroni.

Adesso tutti, dal simpatizzante della strada al tesserato; dal blogger al politico; dal mondo virtuale dei gruppi e degli amici di partito di Facebook alla realtà socio-politica della realtà italiana, uniti in un unico intento: credere nel programma e nel suo segretario; credere nella linea sottoscritta dagli applausi e dalla stragrande maggioranza dei congressisti, per creare un Partito forte, chiaro, limpido, di qualità ed intelligente, per affrontare tutti i traguardi, con un programma sempre adeguato e sostenuto, per dare all'Italia tutte quelle riforme necessarie, per riportare il modello di vita  ad una qualità superiori.

Lunga vita al PARTITO DEMOCRATICO di ROMANO PRODI, WALTER VELTRONI E DARIO FRANCESCHINI.
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G
carissimo sig pisano la politica e fatta di linguaggi........non di nomi. berlusconi berlusconi berlusconi mi sono allontanato da voi solo per questo saluti .comunque vada io domani lavoro
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V
complimenti a francescini prima di inizziare ha gia attacato berlusconi complimenti sei gia fallito e continui a distruggere il partito
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C
<br /> Caro amico; la politica, purtroppo, è fatta di linguaggi che, spesso, non piacciono; ma, non è un fatto imputabile ad una sola parte; è il male della politica; invece, di discutere i vari<br /> emendamenti, non si fa altro che chiedere la fiducia e uesto porta, poi, aconflitti.<br /> Vorresti dire che gli attacchi li fa solo il PDS? Non credo. Speriamo, invece, che si torni al dialogo cotruttivo. Ciao, buona giornata.<br /> <br /> <br />