CHE TEMPI!!!!!.....PASSERANNO, ANZI: DOVRANNO PASSARE
di Cesare Pisano

Vedere ed ascoltare il gruppuscolo dei viola, dalle frasi a scorrimento sulle notizie del telegiornale SkyTG24, o su interactive, viene da rabbrividire; ho pensato che la democrazia fosse morta, o forse, non si riesce a concepirla, quindi, ad affermarla.
La contestazione è stata violenta nel suo manifestarsi continuo ed ha impedito che il Presidente Schifani potesse prendere la parola; una contestazione che è diretta, anche, contro il PD; infatti, i responsabili del PD, avendo invitato Schifani, sono diventati per i contestatori i diretti responsabili; lo stesso Fassino, presente sul palco, per il confronto, avrà pensato, che ad un cero momento, la contestazione sarebbe cessata … invece, no: ha continuato in modo serrante e reiterato, fino a provocare l’intervento della forza dell’ordine, da cui si è generato il conseguente e prevedibile corpo a corpo.
Uno spettacolo indegno ed indecoroso, che dovrà fare vergognare coloro che lo hanno concepito.
Siamo, quasi alle prime nozioni dei fondamenti della democrazia; siamo al concetto di nemico ed avversario ed alla loro diversità.
Il tempo delle ideologie, morto nell’anno 1989, con la caduta del muro di Berlino a molte persone, diciamo ai contestatori facili ed istintivi, ha insegnato pochissimo, se non nulla.
Nelle democrazie del posto-ideologismo non esistono nemici, ma avversari più o meno forti, coi quali è bene confrontarsi e battersi a livello di contenuti e di qualità politica; lo scatenarsi contro avversari considerati nemici, coinvolge un concetto ed un modus agendi finalizzato necessariamente alla violenza; infatti, il nemico è tale in quanto ci vuole uccidere, pertanto, per evitare questo, occorre ucciderlo, prima che lo faccia lui; un gioco di sveltezza e di strategie materiali, che portano al sangue umano.
Tutto questo nelle vere democrazie mature, e si vede che la nostra non lo è, non dovrebbe essere concepito, per lasciare spazio al confronto, a tutti i tipi di confronto, più o meno serrato e determinato, ma, sempre un confronto tra idee diverse, che porta, alla fine del dibattito, ad una stretta di mano, per un altro confronto serrato.
E’ l’unico vero gioco e modo di essere della democrazia; quella basata sulla parola offerta, come uno strumento, per verificare le proprie tesi ed affermarle; per convincere con l’intelligenza e la qualità, gli altri, che hanno bisogno di chi sappia discutere e dimostrare, per svincolarsi dalle maglie dei tanti mestieranti che sanno solo imbrogliare la gente.
La politica va criticata e gli uomini politici vanno affrontati e criticati, ma con la parola, mai con l’impedimento al sacrosanto diritto alla parola.
L’attacco al Presidente del Senato Schifani è un attacco alle Istituzioni; si è impedito ad un rappresentante di uno dei rami del Parlamento italiano di confrontarsi democraticamente con Fassino del PD.
L’attacco a Schifani è un attacco, anche, contro i responsabili del PD che lo hanno invitato.
Orbene, io direi che il tutto si è sbrodolato come un attacco alla democrazia, in un momento di fragilità della politica.
La contestazione si è verificata quasi allo stesso momento in cui Fini, a Cabro, Rieti, alla Festa dell’API, di Rutelli, stava iniziando il suo intervento.
Il gruppo, infatti, aveva un solo scopo: evitare il confronto; un confronto che il PD aveva deciso che doveva esserci, per dimostrare agli astanti le carenze di una maggioranza, che sta facendo acqua da tutti i lati e che assomiglia ad una specie di colosso di argilla, senza difesa ed impaurito e prossimo alla fine.
Impedire questo ha un solo significato:
IMPEDIRE CHE IL PD POSSA SPUTTANARE LE DESTRE PUBLICAMENTE; IMPEDIRE, QUINDI, CHE LA GENTE POSSA CONTINUARE A CREDERE NEL PD, COME IL PARTITO DEL RIFORMISMO ITALIANO.
Ma significa pure che il Pd non deve spingere il suo discorso o le sue proposte al di là del centro, come ieri ha fatto la Bindi, esponendosi con la sua proposta di coinvolgimento dei finiani in un’ipotesi di alternanza di tipo transitorio, naturalmente, e non di governo stabile.
Il PD è centro- sinistra ed i finiani restano di destra; un confronto parlamentare sarà possibile tra le due forze politiche, ma non un governo stabile insieme.
Che tempi……che caos!!!!!!!!
A tutto questo si dovrà porre un termine; la fogna di cui parlava Bersani, poi, non è tanto lontana; se ne sente quasi la puzza!!!!!!!